Corvino: “La Fiorentina ora è risanata. Maxi Olivera? Fidatevi di me”

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    corvino freitas«Giudicatemi: ma ricordando le nostre linee guida». Dodici ore dopo la chiusura del mercato, Pantaleo Corvino spiega soddisfatto le mosse viola: «Arrivando qui ho trovato uno squilibrio tecnico, con sei prime punte in rosa, e uno finanziario, portato soprattutto dal bilancio del 2014 (-37 milioni, ndr). Quindi abbiamo deciso di tenere i migliori giocatori, vendere le seconde terze linee e cercare alternative utili per presente e futuro. E’ stato un lavoro enorme». Via quindi 33 calciatori definiti «zavorra tecnica ed economica», dentro 13 acquisti: molti dei quali giovani di prospettiva. Sforbiciata ulteriore al monte ingaggi, tagliato di altri 5-6 milioni. E attivo importante nel saldo acquisti/cessioni. Dal punto di vista economico e aziendale, il mercato è stato un successone: sul lato sportivo sarà il campo a giudicare. Una cosa è certa. Considerando per il fair play finanziario l’ultimo triennio, dal prossimo conteggio verrà scorporato il pesantissimo 2014. «Da ora si riparte da zero».

    «Abbiamo fatto 30, non 31. Ma siamo stati sempre coerenti». L’uno mancante porta alla cessione imprevista di Alonso. «Avessi rifiutato quell’offerta mi avreste dato dello scemo. Giustamente. Ma abbiamo rispedito al mittente tantissimi milioni per Vecino, Bernardeschi, Badelj, Astori, Borja Valero e Kalinic. Per restare competitivi». Alonso per Sousa era un punto fermo. «Ma per il resto abbiamo fatto il mercato a braccetto ed i giocatori arrivati sono stati condivisi. Tranne Maxi Olivera. C’era poco tempo, ho deciso io. Paulo mi ha detto “Mi fido”». Lo stesso Olivera ieri ha sostenuto il primo allenamento. «Firenze è bellissima, sono felice di essere qui», ha detto.

    Oltre 40’ di Corvo-spiegazioni. Su tutto. «Jovetic era una mia idea, ma all’ultimo momento l’Inter ci ha detto che, per ordine della proprietà, non poteva essere ceduto. La trattativa più difficile? Tello». A mercato chiuso lo stilista e tifoso viola Roberto Cavalli aveva affidato ai social il proprio disappunto: «Con un presidente che non stima Firenze noi fiorentini non possiamo essere felici, iniziamo il campionato con le riserve delle altre squadre». Replica ieri di Andrea Della Valle all’Ansa: «Non mi pare che questo signore abbia mai fatto nulla per evitare il fallimento della Fiorentina quando gli fu chiesto un aiuto».