Corvino, mister Fair Play: “Vi racconto il mio mercato”

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    corvino freitasDifende il suo lavoro con orgoglio, Pantaleo Corvino. E racconta la sua (nuova) estate in viola mettendo a fuoco i cardini di un mercato che la Fiorentina voleva e doveva realizzare così. Appunto nella direzione in cui è andato. «E mi dispiace – spiega subito il dirigente viola – che forse non sono riuscito a inventarmi qualche altra cosina perchè…». «Abbiamo fatto 30 – si affida alla proverbiale metafora – e mi dispiace non aver fatto 31». Traduzione: la Fiorentina è riuscita a non cadere nella tentazione di cedere i suoi pezzi più pregiati, ma alla fine, all’addio (da sogno, in termini economici) di Alonso ha dovuto cedere. «La proprietà – riprende il Corvo – poteva mollare su Borja Valero, Vecino, Badelj, Kalinic, Astori e invece le cose sono andate nella direzione opposta. Certo, quando agli ultimi giorni di mercato è arrivata quella proposta indecente per Alonso… domando io a voi: chi avrebbe rinunciato a un’operazione del genere?».
    Magari Sousa, potrebbe essere la prima risposta d’istinto, ma Corvino sfrutta l’assist per chiarire un dubbio che forse diversi tifosi viola si portano dentro.
    «Con l’allenatore siamo andati a braccetto per tutta l’estate. Abbiamo sempre ragionato e agito nella direzione di scelte condivise».
    «Anzi – aggiunge – una cosa voglio raccontarla: l’unico giocatore che io e Freitas abbiamo preso senza parlare prima con Sousa è stato Olivera. Il tempo a disposizione era pochissimo e prima di dare l’ok alla cessione di Alonso dovevamo avere in mano il sostituto. Sousa comunque ha capito e ha confermato la sua fiducia nel mio lavoro».
    C’è poi un termine (fair play) che ha accompagnato tutto il mercato della Fiorentina. Il bilancio viola aveva bisogno di milioni importanti, o meglio, decisivi, per evitare il dito puntato (e le sanzioni) per un fair play finanziario non rispettato.
    «Questo era uno dei nostri obiettivi – annuncia Corvino – quando è iniziata la campagna acquisti-cessioni. Avevamo l’obbligo di mollare la… zavorra che in qualche modo pesava troppo sui nostri conti. Da qui siamo arrivati a perfezionare una raffica di cessioni definite minori ma che minori per impegno nel realizzarle, non lo sono».
    «Abbiamo  alleggerito la nostra rosa e i nostri conti e poi – sono ancora parole di Corvino – dovevamo guardare al bilancio che negli ultimi due anni segnava un passivo molto pesante, quasi 40 milioni di euro».
    Arriva una domanda personale, molto personale, sul tavolo di Corvino. Ok il buon rapporto con i Della Valle e il presidente, Cognigni. Giusto anche ribadire la sua… fiorentinità che da sempre si porta dentro, ma alla fine chi glielo ha fatto fare di ’tagliare’ con il Bologna per venire a dare una mano decisiva ai conti della società viola? «L’avete detto voi – sottolinea –, Firenze e il colore di questa maglia li ho nel cuore, ma posso dire con altrettanta franchezza che questo ritorno alla Fiorentina è stato un ripartire da zero… Sì, tutti stiamo ripartendo da zero, e questa una sfida che può regalarci grosse soddisfazioni».

    PROVIAMO a immaginare la classifica finale della stagione appena iniziata? Quale potrà essere il vero obiettivo della Fiorentina? Corvino sorride e si sbilancia a metà: «Possiamo batterci con tutti, possiamo competere con tutti, ma la posizione in classifica dipende anche da tanti altri fattori e sarebbe sbagliato fissare ora il posto dove potremo o non potremo arrivare».
    E’ questa la filosofia del Corvo. Punto.