Cosa portarsi dietro nel 2016…




    Buon 2016Si dice che, ad ogni fine anno, sia usanza gettar via qualcosa di ‘vecchio’. Di usato. Qualcosa che non desideriamo portarci dietro anche nel nuovo anno. E voi, tifosi viola, cos’è che avete gettato del 2015?

    Beh, a dire il vero non c’è molto da dimenticare dei 365 giorni passati, perché sono stati ricchi di emozioni e di bei momenti. Ci sono state partite entusiasmanti. Gol indimenticabili. E non ultimo (anzi in primis) un secondo posto che lascia spazio a sogni e lecite speranze per il futuro. Però qualcosina da gettare sì, c’è. Per esempio vorremmo buttare via la semifinale di Coppa Italia contro la Juventus, quella giocata al Franchi il 7 aprile e persa per 3-0, dopo che a Torino i viola riuscirono ad imporsi per 2-1 grazie ad una splendida doppietta di Salah. E ancora vorremmo gettare dalla finestra il ricordo della doppia semifinale di Europa League contro il Siviglia (7 e 14 maggio). La Fiorentina, dopo un cammino europeo entusiasmante, ha alzato malamente bandiera bianca contro i pluricampioni in carica, anche perché stremata (e spuntata). Come se non bastasse, vorremmo buttar via le polemiche e i botta e risposta delle telenovele estive: da quella legata a Salah a quella tra Montella e Della Valle, passando per la ‘delusione’ Neto. Qualche cosa di negativo, insomma, c’è stato. Ma anche molto di positivo…

    E allora è proprio quel positivo che vogliamo portarci dietro nel 2016. Iniziando dall’entusiasmo di Paulo Sousa, il tecnico che ha appassionato Firenze con la sua grinta e la sua voglia di vincere. Poi non vogliamo fare a meno dei gol di Kalinic, che speriamo possano essere nel 2016 ancor più numerosi e significativi rispetto a quelli già importantissimi segnati nel 2015. Cos’altro? Beh, lo stato di forma di Borja Valero. E quello di Vecino. E quello di Bernardeschi. E più in generale quello della Fiorentina intesa come squadra, una delle compagini più belle del campionato di calcio di serie A. Tutto questo, il bel gioco ammirato al Franchi e lontano da Firenze, i tifosi gigliati se l’aspettano anche nel 2016. Con la speranza che sia l’anno buono per poter vincere qualcosa. Per alzare finalmente un trofeo dopo anni di digiuno. Ah, e come se non bastasse: possibile rivedere Pepito al 100%? Che l’anno nuovo sia quello del rilancio definitivo anche per lui. E allora, agitate bene qualche bottiglia di spumante, stappatela, versatevi da bere e poi in alto i calici: cin-cin. E buon 2016 a tutti (sognatori e non).