Countdown Pioli: voglia di ripartire. Prima missione: convincere Berna

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In continuo movimento. Le giornate di Stefano Pioli vanno avanti così. Diviso tra le ultime pratiche da sbrigare e la voglia (forte, fortissima) di iniziare ufficialmente la sua nuova avventura. Il prossimo tecnico viola, in queste ore, “vive” in autostrada. Su e giù per il tratto di A1 tra Parma (dove vive) e Milano in attesa di poter prendere (finalmente) la diramazione per Firenze. Corvino non ha perso un attimo. Giusto il tempo di leggere il comunicato col quale l’Inter esonerava il suo “prescelto” e poi via, con la chiamata decisiva. Così scrive La Repubblica.

Da quel momento, Pioli, ha iniziato il suo su e giù. Tanti incontri, a Milano, assieme ai suoi legali e a quelli della società di Suning. Del resto, prima di potersi legare ai viola, doveva risolvere le pendenze col club nerazzurro. Tutto fatto, ormai. Prima di firmare con la Fiorentina però (ed è quello che sta accadendo in queste ore) deve aspettare che lo stesso accada per tutti i membri del suo staff. Questione di ore, comunque. Al massimo qualche giorno. Già in settimana (al più tardi all’inizio della prossima) e il biennale (da circa 1,2 milioni di euro a stagione) con i Della Valle sarà messo nero su bianco.

La prima conferenza stampa da allenatore viola potrebbe andare in scena entro, se tutto andrà secondo programma, una decina di giorni. Poi, si passerà alle questioni operative. Il pre stagione, ad esempio. Le date del ritiro sono già fissate, così come le prime amichevoli, ma Pioli (come è giusto che sia) ha voluto e vorrà metterci del suo. Il neo allenatore e il “Corvo”, si sono parlati e parleranno a lungo. Sul tavolo, idee ed esigenze reciproche. La sensazione, anche se è presto, è che si riparta dal 4-2-3-1 come progetto di base. Con possibili varianti verso (soprattutto) il 4-3-3.

Bernardeschi e Kalinic sono i due casi più importanti da risolvere. Non è da escludere, tra l’altro, che prima di arrendersi alla prospettiva di perderlo Pioli tenti di parlare con Berna. Lo fece Sousa, due anni fa, e lo convinse a restare. Oggi la missione appare più complicata ma un tentativo sarà fatto. Quasi impossibile invece trattenere il croato. Kalinic, dopo aver detto no alla Cina, ha fatto intendere chiaramente di voler tentare un’altra esperienza.

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Patcom
Tifoso
Member

Vien via Piolino, salutalo Berna e tu fa’ prima, tu l’hai belle visto a rimanere in questo manicomio!

Donamasi59@gmail.com
Ospite

Speriamo lo guardi bene!!!

Magnifico Messere
Ospite
Magnifico Messere

Quello che doveva guardare Berna negli occhi s’è defilato, dove lo guarderà Pioli per convincerlo a restare ??

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