Cristian il predestinato. Il ritratto del prossimo acquisto della Fiorentina

    0



    telloCRISTIAN senza l’ h. Si chiama così Tello, il nuovo acquisto di casa viola. Nato l’11 agosto 1991 a Sabadell, ha cominciato a giocare a calcio da ragazzino. Ad 11 anni nel Can Rull, poco dopo venne acquistato dal Barcellona, impressionato dalle qualità di questo ragazzino che faceva già parlare mezza Spagna. Poi il Damm, l’Espanyol e il ritorno al Barcellona dove il 9 novembre 2011 esordisce con i blaugrana contro l’Hospitalet. Segna anche in Champions, utilizzato spesso e volentieri da Guardiola a gara in corso. Una pedina importante, chiuso dai «fenomeni» titolari, ma sempre pronto a dare il proprio contributo vista la grande dimestichezza nell’entrare in campo a gara in corso. La maglia numero 37 e la numero 20, queste quelle preferite. Il 16 luglio 2014 lascia il Barcellona e viene acquistato dal Porto, con la formula del prestito biennale. Trentasette presenze e otto reti in Portogallo, un bottino sicuramente importante. 

    TELLO in nazionale vanta convocazioni dall’Under 19 alla nazionale maggiore, dove però ha collezionato solo una presenza. Campione Europeo con l’Under 21, non ha avuto particolare fortuna. Un predestinato per molti, uno che dà «del tu» al pallone per tutti. Forse fragile psicologicamente, «chiuso» da una generazione di fenomeni che ha fatto sognare la Spagna. Nel suo palmares una Liga, una Coppa di Spagna e una Supercoppa. Veloce e imprendibile negli spazi, questo dicono di lui. Tanti estimatori, come Luis Enrique che lo allenava nel Barcellona B, dove Tello collezionò 9 reti in trentanove presenze. Oggi Tello trova come allenatore Paulo Sousa, uno che lo ha voluto e corteggiato. Uno che lo segue da molti anni e che ha chiesto alla propria società di acquistarlo. La speranza è che faccia la differenza, in una terra dove non sempre gli spagnoli hanno avuto vita facile. Ma Cristian ha qualità, forza e volontà per far innamorare il popolo viola, una tifoseria che ha sempre coccolato i giocatori con fantasia. E Tello ne ha da vendere.