Croce… Viola: la maledizione degli attaccanti. Prima Rossi-Gomez, ora Bernardeschi…

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    Mario GomezSul sito internet ufficiale della Fiorentina, i calciatori sono suddivisi per reparto. Forse trovare Joaquin, Ilicic, Marin e Cuadrado nella categoria «centrocampisti» non è un errore. O una casualità. Quanto una sorta di tutela. Perché quello che da un anno e mezzo sta capitando agli attaccanti viola ha dell’incredibile, scrive La Gazzetta dello Sport. Infortuni a raffica, molti dei quali gravi. Ginocchia che cedono, muscoli che si lesionano, caviglie che si rompono. Un’ondata di malasorte che si abbatte come uno tsunami su un reparto, quello offensivo, che doveva essere il fiore all’occhiello della rosa costruita dalla Società dei Della Valle.

    Crac Purtroppo nella suddetta categoria, subito prima della foto di Giuseppe Rossi e Mario Gomez, tra gli attaccanti c’è quella di Federico Bernardeschi. L’ultimo in ordine cronologico ad infortunarsi. Frattura scomposta del malleolo, tre mesi out. Una sciagura, proprio mentre faticosamente Montella stava recuperando Mario Gomez. Tedesco d’acciaio fino a tredici mesi fa, quando è iniziata una pazzesca catena di problemi fisici. Babacar, altro rappresentante del genere «punte», ha tutte le ragioni del mondo per adottare qualsiasi scaramanzia.

    Alternanza Lo scorso campionato iniziò con Rossi-Gomez in campo. Nelle prime due partite e mezzo segnarono cinque gol complessivi. Tre Pepito, due SuperMario. Quelle, a conti fatti, rimangono le uniche gare giocate in campionato dal tandem costruito dalla società viola. Alla terza di A, infatti (il 15 settembre 2013), Gomez si infortunò al legamento collaterale del ginocchio destro. I due mesi previsti per il rientro diventarono 5 causa complicazione imprevista (infiammazione alla zampa d’oca). Nel frattempo comunque, Pepito segnava a raffica. Il 6 gennaio 2014, quando Gomez stava per tornare in gruppo, fu il solito maledetto ginocchio destro di Rossi a saltare. Problema al collaterale e campionato quasi finito. Il 16 febbraio Gomez rientrò in campo. Alcune gare, qualche gol, nuovo infortunio. Un mese dopo, a Napoli, salta il collaterale dell’altro ginocchio del tedesco. Il sinistro. Campionato chiuso, Mondiale perso. Per Giuseppe Rossi infine, giusto qualche presenza nel finale di stagione in cerca di gioie Mondiali. Che non arrivarono.

    Poi l’estate, con l’infortunio di Rossi dopo Ferragosto, mentre a metà settembre si riferma anche Gomez. Non sorprende quindi che il peso dell’attacco viola sia ricaduto quasi interamente sulle giovani spalle di Babacar. Ventuno anni, quattro gol in questo campionato, capocannoniere viola. Il rientro di Gomez porterà Montella a giocare con due centravanti, con Ilicic prima riserva. Tra gennaio e febbraio torneranno Rossi e Bernardeschi. La speranza è che la maledizione offensiva smetta di vedere il viola come bersaglio prediletto. Montella, ex attaccante, ringrazierebbe.