Cuadrado: Felice a Firenze, non voglio andare via. Le offerte..

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    CuadradoJuan Guillermo Cuadrado è definito “la migliore rappresentazione del calcio colombiano” in patria. Un giocatore “tecnico, veloce e sempre felice, che viene dal basso, con origini umili, sofferenza”. Così viene descritto in apertura di articolo dal quotidiano colombiano El Tiempo, che ha realizzato una lunga intervista all’esterno gigliato. “Io il ‘re del dribbling’? Questo riconoscimento mi riempie di gioia – spiega Cuadrado -. Fin da piccolo mi piaceva fare dribbling, eludere l’avversario. Queste sono le mie caratteristiche e l’ho sempre fatto. Spero di continuare così e di migliorarmi, cercando di vincere qualcosa con la Fiorentina e di arrivare in forma in estate, per una chiamata per il Mondiale. La vita a Firenze? Sto nel centro di Firenze, vicino allo stadio, a 5 minuti dalla sede della Fiorentina. Mi piace avere tutto vicino, quindi non vivo in periferia, come fanno altri compagni di squadra. Montella? Quando sono vicino alla porta mi dice sempre di avere fiducia nelle mie qualità. Insiste sul fatto che, con la mia velocità, i miei dribbling, posso come minimo ottenere un calcio di rigore. In più mi sprona ad andare avanti e attaccare con insistenza. Certo, Montella mi corregge spesso e mi fa anche lavorare a lungo per avere più freddezza davanti: con più sangue freddo potrei essere più concreto e decisivo ai fini del gol. Le offerte dall’estero? Sono contento di quello che sto facendo qui. Un professionista vorrebbe sempre grandi cose per la sua carriera: sono orgoglioso dell’interesse di questi grandi club. Ma io sono felice a Firenze, la città è bella e le persone sono molto cordiali. Non ho alcun desiderio di lasciare la squadra. Il Mondiale? Pekerman ci sta osservando tutti, io sogno di andarci, ma non mi posso fidare: devo dare il meglio. Alla maggior parte di noi sapere che la Colombia non andava al Mondiale da 16 anni ha messo un po’ di ansia. Solo Mondragòn sa come è il Mondiale, ci consiglia: ma per il resto del gruppo è la prima volta, siamo tutti in trepidante attesa. Vogliamo fare il meglio possibile, vogliamo fare la storia della Colombia. Sappiamo che se giochiamo a dovere possiamo ambire a grandi risultati ed essere tra i migliori del mondo”.