Da Baba a Prandelli, passando per Pasqual: quanti ‘rivali-amici’ sulla strada dei viola

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Ultime cinque gare del 2018, tanti incroci con gli ex pronti a fare lo sgambetto alla Fiorentina

Sette gare senza vittorie, ora l’imperativo è reagire e rialzarsi. Prima prova d’appello a Sassuolo, primo esame dei cinque che separano la Fiorentina dalla fine del 2018. Un anno complicato e vissuto sull’onda della mediocrità (9° posto in graduatoria nell’anno solare), a Reggio Emilia l’ennesimo tentativo per dare una sterzata. Dipenderà soprattutto dai viola, dal tipo di atteggiamento e di prestazione. Ad attenderla, tanti ex viola, ‘rivali-amici’, qualcuno dal dente avvelenato, da qui al 29 dicembre. In tanti proveranno a fare lo sgambetto a Chiesa e compagni.

BABA. Si parte domenica al Mapei Stadium: a guidare i neroverdi in attacco ci sarà Khouma Babacar, 3 gol e 3 assist in 13 partite in campionato. In molti si aspettavano di più da lui al Sassuolo (5 gol e 5 assist in 27 partite totali, solo 14 volte titolare), in tanti a Firenze lo rimpiangono in tempi di magra tra Simeone e compagni. “Con Babacar a Firenze sarebbe sicuramente una Fiorentina da Europa”, disse qualche settimana fa Mario Maraschi, attaccante del 2° scudetto della Fiorentina. Uno dei tanti tifosi che oggi si mangiano le mani, anche se un anno fa di questi tempi lo stesso senegalese non era certo elogiato per le sue prestazioni in riva all’Arno. Una storia fatta di grandi exploit e tanta panchina, di 39 gol e 11 assist in 128 partite. Sempre all’ombra di qualcuno, di Gilardino, di Gomez, di Kalinic, di Simeone.

MITRA-MATRI. De Zerbi punta su Baba per uscire dalla mini-crisi (non vince in casa in campionato da settembre), ma ultimamente ha elogiato Alessandro Matri, a segno ieri in coppa Italia e sempre più spesso arma in corsa per i neroverdi. In viola, Matri arrivò nell’anno degli infortuni in serie di Rossi e Gomez, segnando 5 gol in 21 partite nella stagione del rimpianto Coppa Italia e dei tantissimi gol sbagliati sotto porta.

CAPITANO. La domenica successiva al Franchi arriverà poi l’Empoli: un derby tra ‘vicini di casa’, con il ritorno a Firenze dell’ex capitano Manuel Pasqual. Dopo l’infortunio di inizio stagione è tornato titolare sulla sinistra in azzurro, mentre in maglia viola si contano ben 11 stagioni: da Prandelli a Sousa, passando da Montella, Mihajlovic e Delio Rossi. Un protagonista del ciclo Della Valle, 356 presenze (6° assoluto della storia viola, dietro a Chiappella e davanti a De Sisti) con 10 gol e 38 assist. Un addio non facile e in parte anche rimpianto in chiave viola, visto che poi su quella fascia si sono alternati i vari Milic e Maxi Olivera. Sarà per lui il secondo ritorno al Franchi da avversario: nella prima occasione, due anni fa, segnò il rigore decisivo per l’Empoli in pieno recupero, venendo ‘becchettato’ dai suoi ex tifosi. In azzurro c’è poi anche Leonardo Capezzi, ex pianticella viola: lasciò Firenze nell’estate 2016 tra molti mugugni dei tifosi viola, poi il classe ’95 ha girato tra Crotone, Samp e quindi Empoli. Era partito titolare, ma le ultime 5 le ha fatte in panchina.

SEPE-GOBBI. Dopo la trasferta contro il Milan (sabato 22 a San Siro, dove comunque l’ex Montolivo potrebbe di nuovo non vedere il campo), per i viola ci sarà l’incrocio al Franchi contro il Parma (26 dicembre): a difendere i pali della sorprendente formazione di D’Aversa ci sarà Luigi Sepe, che giocò 7 partite nel 2015/2016 con la Fiorentina (tra Coppa Italia ed Europa League) ma non si lasciò benissimo con la società viola. Anzi, fece rumore un suo sfogo dopo il mancato utilizzo in Europa League contro il Tottenham. Sarà uno di quelli che le proverà tutte per bloccare la Fiorentina. Dente ben meno avvelenato per Massimo Gobbi, che a Firenze ha lasciato ottimi ricordi: 111 partite, 2 gol (memorabile quello alla Juve) e 6 assist, negli anni di Prandelli. Ha sfidato la Fiorentina da ex 13 volte, fermando i viola 5 volte (una vittoria e un gol da ex). Dai gialloblu i pericoli principali arriveranno da Gervinho e Inglese, due attaccanti che stanno facendo la differenza e che magari, anche ai viola, avrebbero fatto comodo.

PRANDELLI. La chiusura d’anno, infine, sarà contro l’ex probabilmente più amato in città. Cesare Prandelli riparte infatti oggi dal Genoa, sostituendo Juric dopo una carriera che, lasciata Firenze, lo ha portato prima in Nazionale, e poi a girare tra Galatasaray, Valencia e Al Nasr, senza mai trovare fortuna. Il 29 dicembre ospiterà a Marassi la ‘sua’ Fiorentina, incrociando la Viola per la prima volta da ex: tifoso gigliato ‘adottato’, abbonamento al Franchi (per il momento da mettere da parte) e un progetto con diversi giovani in rossoblu. Preziosi permettendo, Prandelli cercherà così di ripartire dal Genoa. Tanti tifosi viola hanno salutato con affetto la nuova avventura del tecnico di Orzinuovi, che a Marassi conterà su un altro ex viola, Romulo. L’italo-brasiliano fu ‘pescato’ da Corvino in Brasile nell’estate 2011, in viola ha giocato 34 partite (con 2 gol e 2 assist): da ex, colpì in un Fiorentina-Verona 4-3 del 2013, mentre vinse clamorosamente al Franchi con l’Hellas un anno fa, in quell‘1-4 che portò alla contestazione dei tifosi.

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Biobba2017
Tifoso
Biobba2017

Speriamo le perdano tutte. Vorrei vedere la faccia di “Andreino” e di Diego (mi spezzo ma non mi piego). Ci stanno prendendo per il c..o come stracci..ma tutti boni allineati e coperti.

marco mugello
Ospite
marco mugello

Dai, guardate i dati, cosa viol dire 39 goal in 128 partite..?. guarda i minuti giocati..!. se no Vlahovic ha fatto 0 goal in tre partite, che brocco, invece erano 15 minuti.. Babacar la butta dentro, con Montella ha fatto 10 goal in mille minuti, uno ogni 100 minuti… Babacar è una punta pura, che non partecipa al gioco, sta in agguato attendendo occasioni… come Bati… oggi non usa più, nessuno gli costruisce una squadra addosso… oggi i centravanti devono fare i cavalier servente. ragazzini segnamai che devono non far campare gli stopper… ma segnare è un’opzional… vedi Pioli che… Leggi altro »

Rocco54
Ospite
Rocco54

Toh, guarda chi si rivede, “marco mugello” ( di dove sei, il Mugello è grande, anch’io ho le radici a Vicchio). Caro Marco, la un t’è passata la fissazione per il Baba. Tu eri quello che mi diceva, se fosse esploso, “guarda che ti ritrovo”, vista la mia avversione per il senegalese. Non fare paragoni “blasfemi” con il Bati. Batistuta con Babacar non ha nulla a che vedere. Il Bati non stava in agguato, quando mai? Il Bati è stato imparagonabile a nessun altro. Non lo dico per venerazione. Batistuta giocherebbe BENE anche ORA, in questa Fiorentina debosciata. Quando si… Leggi altro »

Rocco54
Ospite
Rocco54

Marco Pecorini, che vuoi dire con questo inutile articolo?
Ci vuoi vedere piangere per il rimpianto degli ex citati?
Io dovrei rimpiangere Babacar, Matri, Pasqual, Sepe, Romulo (il meno peggio)? Se dovessi rimpiangere anche uno solo di questi mi metterei il tubo in bocca e aprirei il gas.
Io rimpiango UNO, ORMAI dimenticato, che è stato “cacciato” senza capirne il motivo. Maurito ZARATE.
Siamo qui a chiederci come mai non si butta dentro e chi dovrebbe buttarla dentro. Avevamo in casa uno che sapeva “geograficamente” dove si trovava la porta avversaria, e l’abbiamo cacciato di notte, come un ladro.
Misteri di questa misera gestione.

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