Da Borja-Gonzalo a Rossi-Gomez: i giocatori acquistati e ceduti con Pradè direttore sportivo

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Grandi acquisti, qualche flop, e un mercato non sempre fatto in autonomia. I giocatori passati e partiti negli anni di Pradè.

Pradè con Montella, e sembra di ritornare al 2012. Quando c’era una Fiorentina da ricostruire. Stavolta in tutto e per tutto, con una nuova proprietà e nuovo assetto generale. Ieri l’ufficialità del ds, che lavorerà a contatto con Antognoni e con un nuovo dirigente da ufficializzare (che sarà amministratore delegato), mentre in chiave mercato potrebbe tornare anche Ripa. L’allenatore, in realtà, deve essere ancora confermato. Tre quarti posti con Pradè-Montella, un quinto posto con il ds insieme a Sousa. Nel mezzo una finale e una semifinale di Coppa Italia, una semifinale di Europa League. Bel gioco, grandi imprese, qualche delusione. Giocatori entrati nella storia della Fiorentina, altri che si sono rivelati dei flop.

Dopo la carrellata dei giocatori arrivati e partiti con Corvino, ecco la lista dei calciatori transitati da Firenze durante il periodo Pradè. Quando il ds iniziò con Macia direttore tecnico, ritrovandosi poi a lavorare anche a contatto con Angeloni, Rogg e Cognigni, con il celebre riferimento all’“Omo nero o demotivatore”. Come ripetuto più volte da diretti interessati e addetti ai lavori, non sempre un lavoro in piena autonomia per Pradè, ma una pluralità di voci decisionali che condizionò qualche operazione. Nell’estate 2012, arrivarono a Firenze Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, Pizarro, Aquilani, Tomovic, Mati Fernandez, Cassani, Roncaglia, Hegazy, Migliaccio, Cuadrado, Viviano, Llama, Toni (in extremis, dopo che sfumò all’ultimo Berbatov), Della Rocca, Lupatelli e Savic (nell’affare Nastasic con il City). Insieme a loro, anche El Hamdaoui, già bloccato da Corvino a gennaio (l’affare slittò poi all’estate per problemi burocratici con l’Ajax).

Contestualmente, partirono Nastasic, Behrami, Cerci, Gamberini, Lazzari (prestito), De Silvestri, Kharja, Amauri, Marchionni, Natali, Montolivo, Lepiller, Vargas (prestito), Acosty (prestito), Gulan, Di Tacchio, Felipe (prestito), Babacar (prestito), più altri giovani. Una Fiorentina che, ad inizio 2012/2013, aveva un monte ingaggi da 38,8 milioni di euro lordi. Grosso modo, la cifra della Fiorentina attuale, “sotto ai 40 milioni”, come ha ribadito stamani Corvino.

A gennaio 2013, invece, il colpo Giuseppe Rossi, ancora infortunato, dal Villarreal. Insieme a lui Wolski, Vecino (disponibile solo dall’estate successiva), Compper, Sissoko e Larrondo. Partirono invece Cassani e Ruben Olivera.

Nell’estate 2013, con la Fiorentina tornata in Europa, fu il momento di Mario Gomez, il grande acquisto dei Della Valle poi rivelatosi un disastroso flop. Insieme a lui, arrivarono anche Ilicic, Joaquin, Alonso (a zero), Rebic, Bakic, Munua, Iakovenko e Ambrosini. Ceduti invece Jovetic, Ljajic, Seferovic, Toni, Romulo, El Hamdaoui, Felipe, Bernardeschi (prestito) e altri giovani.

A gennaio 2014, invece, arrivarono Matri, Anderson, Diakitè e Rosati. Partirono Ruben Olivera, Munua, Iakovenko (prestito), Alonso (prestito) e Vecino (prestito).

Quindi l’estate 2014: acquistati Badelj, Basanta, Brillante, Micah Richards, Kurtic, Tatarusanu, Octavio, Marin e Beleck. Ceduti Rebic (prestito), Compper, Zohore (prestito), Bakic (prestito), Vecino (prestito), Piccini (prestito), Roncaglia (prestito) e altri giovani.

A gennaio 2015 l’intuizione Salah, in prestito dal Chelsea con il caso della ‘carta privata’ e l’addio dopo soli sei mesi (strabilianti). Arrivarono anche Rosati, Rosi, Gilardino e Diamanti, per gli ultimi mesi di Montella. Partirono invece Cuadrado (proprio al Chelsea), Marko Marin e altri giovani. Un periodo in cui alla Fiorentina Pradè non sempre decideva in autonomia, lavorando con diversi altri dirigenti (anche in chiave mercato).

Così nell’estate 2015 sfumò Milinkovic-Savic, dopo essere arrivato nella sede viola. E pochi mesi dopo anche Mammana, dopo una lunga trattativa condotta da Angeloni in Sudamerica. Con Pradè nell’ultimo anno arrivarono Kalinic, Mario Suarez, Astori, Kuba, Sepe, Baez, Gilberto, e Verdù, mentre nella prima estate di Sousa partirono Savic, Piccini (stavolta a titolo definitivo, ma con possibilità di ‘recompra’ per due anni), Joaquin, Camporese, Aquilani, Pizarro, Lazzari, Neto, Rosati, Gomez (prestito), El Hamdaoui, Hegazy, Vargas, Basanta e altri giovani.

Infine, a gennaio 2016, arrivarono Schetino, Zarate, Tino Costa, Benalouane, Tello e Kone, con la Fiorentina in lotta per le prime posizioni, mentre furono ceduti Suarez, Matos, Iakovenko, Verdù, Rossi (prestito), Rebic (prestito) e diversi altri giovani in prestito.

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I soliti idioti
Ospite
I soliti idioti

Quanti rosicatori vedovalle. Ha portato dei giocatori che hanno fatto una delle piu belle Fiorentine mai viste. Gobbi ed empolesi infiltrati…

AleFreeghost81
Tifoso
Ale 81

L’ultimo mercato di gennaio che fece, si capisce benissimo che nn ha avuto voce in capitolo… Nomi assurdi senza un senso logico… Mentre nelle altre sessioni, anche se alcuni giocatori hanno steccato, almeno avevano un senso, tipo Anderson, provenienza United ed abituato a grandi palcoscenici…

Coluccio
Ospite
Coluccio

Contano i risultati, con lui qualificazioni europee fisse…..

Agenzia Masticazzi
Ospite
Agenzia Masticazzi

Pè comprare in una sola sessione di mercato Wolski, Compper, Sissoko e Larrondo bisogna avere la mente distorta!!!

fefè
Ospite
fefè

richards lo avevo rimosso!!!!

Marco
Ospite
Marco

Ricordo che quando arrivó Mario Gomez c’era un sacco di gente allo stadio. Facile infamare ora eh

arcsal
Ospite
arcsal

Bellissimo leggere i commenti di tutti noi DS DT e allenatori oltrechè … presidenti senza portafogli! Ci manca solo dire che avremmo dovuto prendere moggi ….. INCONTENTABILI! SFV

COMMOSSO
Ospite
COMMOSSO

I ds son tutti uguali, se non c’è una proprietà forte dietro, fanno scommesse che in parte vincone e in parte perdono…la differenza fra Pradè e Corvino sta nel fatto che il primo è un signore, il secondo un troglodita; il primo parla in italiano, il secondo blatera una lingua sconosciuta ai più (e con evidenti errori di ortografia degni del peggior Giurato), il terzo quando si presenta a parlare coi rispettivi viene rispettato e ascoltato, l’altro s’imbuca per scroccare i buffet.

Ernesto
Ospite
Ernesto

Pradè in proporzione molto peggio di Corvino, che riusciva a rivendere, anche con piccole plusvalenze, i calciatori inadatti. Ultimo esempio Norgaard.

francesca
Ospite
francesca

Portare un bidonissimo e carissimo come Gomez equivale a trenta mediocri ed un errore di valutazione siderale

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