Da ieri Sousa ha un amico in più. Freitas, il portoghese giramondo

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    freitasEFFE come Freitas, Carlos Manuel Rodrigues, ex giornalista cinquantenne di Lisbona con la passione del calcio. Sciccoso, attento ai dettagli, vaga somiglianza con l’attore Kevin Spacey, Freitas potrebbe trovare una parte in un film di Quentin Tarantino. Le sue origini allo Sporting Lisbona (due titoli nel ’99-2000 e 2001-2002) evocano grandi nomi: fra questi pefino Cristiano Ronaldo, con l’aggiunta di Luis Nani. Fu grazie alla loro cessione al Manchester United che in Europa si cominciò a parlare di Freitas. E Corvino, che non potendosi permettere CR7 si era fissato con Nani, imparò a conoscere da vicino quel dirigente che «ama aggredire il mercato», come ha detto un suo collaboratiore, ed ha una passione sfrenata per il calcio olandese.
    A GUARDARE bene poi la carriera di Freitas non è stata folgorante, nel senso che è passato dallo Sporting Braga al Panathinaikos in Grecia, per poi fare un bel campionato con il Metz, B francese. Gli piace lavorare a fari spenti, il che ha illuminato il cuore di Corvino, che osservava da tempo la carriera di Freitas. Il nuovo ds viola tra l’altro ha già conosciuto la Fiorentina, perché nel 2012 le ha venduto Mati Fernandez, che giocava proprio nella seconda squadra di Lisbona.
    LE ORIGINI di Freitas raccontano di un legame professionale con Jorge Mendes (l’agente di CR7) per poi spostarsi lentamente nella cerchia allargata di Pini Zahavi, il potentissimo manager israeliano, consigliere personale di Abramovic al Chelsea, nonchè grande estimatore di Sousa (cui affidò il Maccabi Tel Aviv nel 2013). Bingo, tutto torna: Paulo ha un amico in più in società, ci voleva per ripartire con il sorriso.