Da Rossi a Berna, nove infortunati da inizio stagione

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    Fiorentina-Sassuolo 0-0, BernardeschiNOVE gli infortuni della Fiorentina in questo avvio di stagione dopo lo stop di Bernardeschi. Giuseppe Rossi, è stato il primo: si è bloccato alla vigilia dell’amichevole contro il Real Madrid del 16 agosto. Il primo settembre, dopo la visita dal dottor Andrew Williams, a Londra, si capì che sarebbe servita un’artroscopia del ginocchio. Eseguita a Vail dal professor Singleton, l’attaccante italo-americano dovrebbe rientrare in Italia dopo la metà di novembre per cominciare l’ultima fase della riabilitazione.
    IL 22 SETTEMBRE, invece, al termine della gara contro l’Atalanta si è fermato Mario Gomez: lesione di primo grado alla giunzione miotendinea dei flessori della coscia destra. Il tedesco, dopo quaranta giorni di stop, ha fatto il suo rientro in campo contro la Samp domenica scorsa. Sempre a settembre (il 23), alla vigilia del turno infrasettimanale contro il Sassuolo, non ce l’ha fatta Vargas, tolto all’ultimo dai convocati per via di un problema all’adduttore lungo, quindi (il 26) si è fermato Joaquin: lesione di primo grado dell’adduttore lungo della coscia destra. E’ stato poi tenuto a riposo per un turno (col Toro) Cuadrado per via di una tendiopatia rotulea. A ottobre, l’infermeria viola ha accolto Micah Richards, uscito anzitempo a Salonicco per una lesione di primo grado del bicipite femorale recuperata in una decina di giorni, mentre Pizarro e Mati Fernandez, rispettivamente fermi il primo dal 24 ottobre per una distrazione agli adduttori e il secondo dal 27 per una lesione al muscolo grande adduttore della coscia sinistra, hanno recuperato in anticipo rispetto ai dieci giorni indicati dallo staff sanitario viola. Complessivamente si contano sei situazioni legate a problemi muscolari – in media, come spiegato qualche tempo fa dal medico sociale Paolo Manetti con il resto del campionato italiano e, addirittura al di sotto rispetto alla casistica europea – e tre infortuni accidentali.