Da Rossi a Suarez, è una partita fondamentale per tutti. Emergenza in difesa, Badelj studia da centrale

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L’appuntamento è di quelli importanti. Non tanto per l’avversario, per dire la verità di modesta caratura (il Belenenses in campionato ha vinto una sola volta in sei incontri ed ha la peggiore difesa di tutto il torneo con 13 gol subiti), quanto perché la Fiorentina deve tornare a vincere in Europa, per catalogare alla voce ‘incidente di percorso’, lo scivolone interno contro il Basilea dell’esordio al Franchi. La vigilia è scivolata via tranquilla, con i viola che sono atterrati a Lisbona nel pomeriggio ed hanno svolto il rituale prepartita. In conferenza stampa, Paulo Sousa non si è sbottonato come da consuetudine, anche se alla fine ha fatto capire che chi ha avuto meno spazio, domani potrebbe essere protagonista. Il rifermento principale è a Giuseppe Rossi, che dopo le due recenti panchine è destinato a tornare in campo dal primo minuto per guidare l’attacco della Fiorentina. Accanto a lui ci sarà Babacar, chiamato a rispondere con i gol alla strepitosa prestazione di Kalinic a Milano contro l’Inter. Impresa non facile, quella di rivoltare completamente le idee di Paulo Sousa, ma i modesti portoghesi sono l’avversario giusto per testare anche la risposta del giovane attaccante senegalese. E la partita di stasera sarà importante anche per Mario Suarez. Il centrocampista spagnolo avrà il suo spazio dal primo minuto. Sousa non lo ha bocciato definitivamente, anzi, ma da lui si aspetta una reazione forte ed immediata. D’orgoglio. La prova opaca contro il Carpi deve essere trasformata in qualcosa di più. Tutti gli riconoscono le attenuanti del caso, come l’ambientamento in un calcio diverso da quello spagnolo, ma è innegabile che da un calciatore con la sua esperienza e personalità tutti si aspettassero un qualcosa in più. E quindi la partita di stasera diventa un po’ lo spartiacque della sua stagione, perché i concorrenti nel ruolo corrono. Eccome se corrono. Badelj e Vecino piacciono enormemente a Sousa, Borja Valero è tornato ad essere il leader della squadra e nelle gerarchie del tecnico portoghese anche Mati Fernandez viene prima di Suarez. C’è da risalire la china, dunque. E stasera avrà una grande occasione per conquistare fiducia e per mettere in difficoltà l’allenatore.

 

E proprio Sousa si trova a gestire la prima vera emergenza stagionale. In difesa, ovviamente, dove tutti avevano sottolineato che una pedina in più avrebbe fatto molto comodo. Gli infortuni di Pasqual e Gilberto, la squalifica di Gonzalo Rodriguez (sperando che sia solo di un turno) e le non perfette condizioni fisiche di Roncaglia, hanno costretto il tecnico a fare qualche esperimento nel corso della settimana. In realtà ci stanno lavorando da diverso tempo, perché la situazione era prevedibilissima. Ecco perché lo staff tecnico ha deciso di non convocare nessun Primavera, ma di spostare un centrocampista in difesa (all’occorrenza). Ed il designato è Milan Badelj, che sta provando ad allenarsi da centrale, dopo aver già ricoperto il ruolo, in passato, all’Hajduk Spalato. E’ forse l’unico che può adattarsi, anche se qualcuno aveva pensato a Suarez. Ma Sousa ha scelto Badelj e se ne avrà necessità punterà su di lui. In ogni caso, in partenza, questa sera la Fiorentina dovrebbe schierarsi con il 3-5-2, anche e soprattutto per preservare Roncaglia. I difensori dovrebbero essere Tomovic, Astori ed Alonso, con BÅ‚aszczykowski e Bernardeschi sugli esterni, Mati Fernandez, Suarez ed uno fra Borja Valero, Verdù e Vecino in mediana. In attacco spazio a Babacar e Rossi. In porta dovrebbe andare Sepe, ma occhio alle distrazioni come contro il Basilea, perché Sousa è pronto a far giocare Tatarusanu anche in Europa.