Da scarto a indispensabile, Badelj torna titolare a Napoli

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    Badelj Udinese - FiorentinaDA METÀ gennaio Badelj è emerso dalla sua condizione di acquisto-strapagato tendente all’inutile e s’è direttamente preso un posto da titolare. Senza vie di mezzo. Con e senza Pizarro. E’ stato fra i migliori anche in Europa League contro il Tottenham e la Roma. La sua assenza contro la Juve è stata perciò pesantissima, considerate le fragilità generali e del centrocampo in particolare: «Eh, se ci fosse stato Badelj…». QUALCOSA sarebbe cambiato di sicuro, anche se un giocatore da solo non può invertire il senso di una serata alla rovescia contro un avversario attrezzato per giocare partite che contano. Un giocatore da solo no, a meno che non sia fondamentale. E’ questo il caso di Badelj? Lo capiremo ancora meglio domani a Napoli, quando l’ex Amburgo tornerà a al posto di Pizarro o a fare la mezz’ala nel caso in cui il Pek dovesse recuperare. Fra tutti i centrocampisti, Badelj è quello che può adattarsi di più: regista o interno, è uno che sa dove stare e cosa fare.
    L’IMPATTO difficile con il campionato italiano – solo insufficienze all’inizio – è stato seguito da un periodo di aggiornamento professionale: novembre e dicembre praticamente in panchina, su tutti i fronti. Ma tantissimo impegno negli allenamenti.
    PROPRIO in un’intervista a questo giornale, Badelj ha spiegato l’origine della sua crescita: «Anche nei momenti più bui, quando non giocavo mai, ero  convinto di aver fatto la scelta giusta. Mi impegnavo ancora di più in allenamento, per capire il calcio italiano e imparare a muovermi in base alle posizioni dei compagni. Qui la tattica è molto più importante rispetto alla Bundesliga. Ora quando corro lo faccio sempre in base alla posizione dei miei compagni». Detto così sembra semplice. E’ stata evidentemente questa la chiave per il salto di qualità di Badelj, che insieme a un onorevole rendimento ha ritrovato anche la Nazionale. Domani a Napoli uno come lui farà comodo.