Da ‘tassa’ a tassello viola per costruire il futuro. E se Neto diventasse il nuovo Frey?

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Un’estate fa…, cantava Franco Califano. Certo, un’estate fa la prima preoccupazione in casa viola, soprattutto dell’ambiente esterno, era quella di andare a cercare un portiere fidato. Un portiere che potesse garantire alla Fiorentina sicurezza e allo stesso tempo esperienza. Viviano, pur rimanendo nel cuore dei tifosi per sempre, non aveva soddisfatto appieno le aspettative. Così, ‘bocciato’ il fiorentino ex Palermo (anche perché confermarlo avrebbe voluto dire riscattarlo dai rosanero sborsando un importo pari a 7,5 milioni di euro…), era del tutto impensabile immaginare che la Fiorentina non finisse sul mercato per acquistare un numero 1. Julio Cesar, Agazzi, Sommer, Consigli: tutti potevano arrivare, perfino il giapponese Benji… (sì, quello del cartone animato), purché non si partisse con Neto titolare. Il giovane brasiliano non poteva e non doveva essere il portiere di una Fiorentina che puntava alla Champions. Perché non affidabile. Perché ‘timido’. Perché inesperto. Perché si portava dietro qualche errore importante commesso nelle sporadiche presenze (10 tra campionato e Coppa Italia) della stagione precedente. Così, da essere l’uomo da scartare assolutamente, senza neanche passare dal via… Da essere il portiere ‘inutile’ con le valigie in mano, pronto a trasferirsi ovunque pur di non disputare un altro campionato da ‘riserva’… Da essere la ‘tassa’ della squadra viola, com’è strano il fato!, è diventato il punto di forza del reparto arretrato.

Montella, che intelligentemente lo ha preferito ai vari Agazzi & Co., aveva intuito che il giovane brasiliano (tra l’altro di proprietà della Fiorentina) aveva le qualità giuste per poter prendersi qualche rivincita e, soprattutto, per fare il titolare (inamovibile) della sua squadra. E probabilmente ha capito qualcosa in più, avendolo ‘studiato’ per un anno intero e, ancor meglio, nel ritiro estivo del 2013: che Neto era dotato non solo di qualità tecniche, ma anche di personalità e carattere. Molto più di quanto tutta Firenze pensava o immaginava. Quel faccino pulito raccontava qualcosa di inesatto: faceva percepire mancanza di temperamento. E invece l’apparenza inganna. E in silenzio, con serietà, una professionalità impeccabile, ma anche mostrando gli attributi, ha continuato a lavorare guadagnandosi la maglia numero 1. In primis, commettendo qualche errore. Poi prendendo sempre più coscienza della sua forza. E migliorando, domenica dopo domenica. Settimana dopo settimana. Mese dopo mese. Fino a diventare imprescindibile, fino a salvare risultati con parate difficili se non impossibili.

Oggi, a distanza di pochi mesi da chi non avrebbe puntato un euro sul suo rendimento, ci si accorge che il futuro viola parte da lui. Proprio così, perché la società sembra intenzionata a rinnovargli il contratto fino al 2017. Del resto ha capito una cosa: legare Neto alla maglia viola, significa mettere la Fiorentina… in buone mani. E la cosa bella, considerando che il suo rendimento in numeri (presenze-gol subiti) è ad oggi di poco superiore ai suoi predecessori in viola, è che può solo migliorare. Perché ha soli 25 anni… e a 25 anni ha disputato il suo primo campionato da titolare con la maglia viola. Proprio come Frey (il miglior portiere dell’era Della Valle). Chissà che non sia un predestinato. Chissà che non sia lui il ‘nuovo Seba’. Magari non sarà stravagante com’era il portierone francese, ma se mantenesse un rendimento costante per 5 anni come lui… già andrebbe Bene. Più che bene!

I NUMERI DEI PORTIERI TITOLARI VIOLA, DA FREY A NETO

 

Frey:

Prima stagione da titolare in viola a 25 anni

Presenze in serie A: 175

Gol subiti in A: 177

Presenze in Champions League: 17

Gol subiti in Champions League: 20

Presenze in Coppa Uefa: 15

Gol subiti in Coppa Uefa: 11

Presenze in Coppa Italia: 11

Gol subiti in Coppa Italia: 14

Totale presenze in viola: 218

Totale gol subiti in viola: 222

Media gol-subiti a partita: 1,018

 

Boruc:

Prima stagione da titolare in viola a 30 anni

Presenze in serie A: 62

Gol subiti in A: 70

Presenze in Coppa Italia: 2

Gol subiti in Coppa Italia: 1

Totale presenze in viola: 64

Totale gol subiti in viola: 71

Media gol-subiti a partita: 1,109

 

Viviano:

Prima stagione da titolare in viola a 27 anni

Presenze in serie A: 32

Gol subiti in A: 34

Totale presenze in viola: 32

Totale gol subiti in viola: 34

Media gol-subiti a partita: 1,062

 

Neto:

Prima stagione da titolare in viola a 25 anni

Presenze in serie A: 39

Gol subiti in A: 44

Presenze in Europa League: 9

Gol subiti in Europa League: 7

Presenze in Coppa Italia: 10

Gol subiti in Coppa Italia: 8

Totale presenze in viola: 58

Totale gol subiti in viola: 59

Media gol-subiti a partita: 1,017

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it

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