Dai dubbi alle certezze. E ora Berna piace a tutti

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Una domanda: preferirebbe tornare a Firenze e fare, magari, la riserva dei grandi attaccanti che ha la Fiorentina, oppure fare un altro anno di esperienza da titolare in una squadra come il Crotone o chi per essa?Risposta:«A fine anno si parlerà di tutte queste cose, che per me sono importantissime, anche perché ho 20 anni e devo giocare il più possibile. Spero che sia a Firenze, sennò sarà da un’altra parte». Sembra passata una vita da quando un giovane Bernardeschi, nel post partita di un Empoli-Crotone datato 9 maggio 2014, risponde così ai microfoni di Fiorentina.it.  Invece sono passati solamente 19 mesi e oggi Federico è diventato un giocatore indispensabile nella Fiorentina di Paulo Sousa.

Ma partiamo dalla passata stagione. ‘Berna’ effettua il ritiro estivo con la Fiorentina di Montella che decide di puntare su di lui, di non privarsene. Di non mandarlo ancora in prestito a giocare altrove. Inizia il campionato e, durante Fiorentina-Genoa (2ª giornata), fa il suo esordio in serie A. Solamente quattro giorni più tardi, invece, Montella lo manda in campo in Europa League contro il Guingamp e lui fa subito vedere di che pasta è fatto, segnando il gol del 3-0. Poi si ripete in trasferta con la Dinamo Minsk. Insomma, ‘Berna’ c’è e si fa trovare pronto quando l’allenatore lo chiama in causa. Ha solo bisogno di un po’ di tempo per esplodere completamente. Ma questo tempo glielo toglie la sfortuna, perché il 3 novembre del 2014, in uno scontro di gioco in allenamento, si infortuna gravemente riportando una frattura scomposta al malleolo esterno. Una bella tegola per la Fiorentina, ma soprattutto per il giovane attaccante gigliato che, proprio nel momento in cui stava uscendo fuori, si trova costretto a dover interrompere la sua scalata. La sua crescita.

Resta fuori sei mesi e torna in campo quasi al termine del campionato scorso, il 10 maggio 2015, in occasione di Empoli-Fiorentina. Alla fine della stagione, conta 7 presenze, 1 gol e 2 assist in serie A e 3 partite e 2 gol in Europa League. Non resta che aspettare il 2015-16 per far vedere se Federico è effettivamente tornato ed è pronto per il decollo…

Così riparte il nuovo corso, con un nuovo tecnico, Paulo Sousa. Appena il portoghese lo vede all’opera a Moena se ne innamora (calcisticamente parlando) perché capisce che le qualità di Bernardeschi sono innumerevoli e che non può che crescere e migliorare ulteriormente. Così, dai monti della Val di Fassa, prende il via la nuova stagione, non senza polemiche però… perché si mormora che il ragazzo, in scadenza a giugno 2016, non abbia troppa voglia rinnovare il suo contratto con la società viola. Invece, tra confidenze con Babacar e opere di convincimento del tecnico che gli fa capire di essere assolutamente ‘dentro al progetto Fiorentina’, Federico firma. Alla fine di luglio 2015 arriva l’ufficialità del rinnovo con prolungamento fino al 2019. Bernardeschi è e sarà viola ancora a lungo (lui, in un secondo momento, dirà che non ha mai avuto dubbi sulla scelta di rimanere a Firenze).

Con un contratto firmato in tasca, il ragazzo capisce di essere importante per il presente e il futuro della Fiorentina. Così ripaga la fiducia dell’ambiente e del tecnico sul campo, sfoderando ottime prestazioni. Da quando inizia la stagione 2015-16, la sua condizione sembra perfezionarsi di partita in partita, e le sue partite diventano immagini da tramandare ai posteri e da far vedere alle scuole calcio, per insegnare ai giovani l’umiltà di chi ha voglia di emergere e diventare un grande giocatore. Bernardeschi, infatti, che di mestiere farebbe il trequartista (è di fatto un elemento offensivo), si mette a completa disposizione del gruppo e dell’allenatore, giocando in ogni ruolo. Dove serve. Terzino, esterno offensivo, trequartista. A destra, a sinistra. Ovunque. E (quasi) sempre non deludendo le aspettative. Dopo 14 giornate di campionato e 5 di Europa League, il suo score parla di 15 presenze totali, 3 gol e 1 assist. E di un giocatore che sta sbalordendo in positivo tutti gli addetti ai lavori. In molti si aspettavano molto da Federico, ma non che potesse in così poco tempo colpire club del calibro di Barcellona e Bayern Monaco, per esempio. Perché se fino a qualche mese fa qualcuno aveva dei dubbi su di lui, ora si sono trasformati in certezze. Però che si mettano l’animo in pace. Il numero 10 gigliato ha un contratto lungo che lo lega alla Fiorentina ma soprattutto ha espresso la volontà di lasciare il segno con la maglia viola addosso. Quindi…  Se uno più uno fa due, che giocata ha fatto la società con gioiellino di casa ‘Berna’! 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it