Dal 4-2 alla Supercoppa, Montella ritrova la Juve: tra ‘prove generali’ e gestione delle forze

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Poche vittorie, ma storiche, per l’Aeroplanino contro i bianconeri. Dalla Juve all’Atalanta, cinque giorni di fuoco. E sul turnover…

“Abbiamo ora una partita importante a cui la città di Firenze tiene molto, poi una partita molto importante che ci può permettere di tornare anche in Europa. Preparerò la partita di Torino per vincere, fare punti e prepararci anche psicologicamente per la partita successiva”. Testa alla Juve, retropensiero all’Atalanta. Dopo l’impatto soft contro il Bologna, il Montella-bis entra subito nel vivo. Impossibile ‘snobbare’ l’impegno dello Stadium, impossibile non pensare alla vera gara dell’anno. E così le scelte dell’allenatore saranno nell’ottica del doppio impegno in cinque giorni.

NIENTE TURNOVER. No al turnover massiccio, Montella è stato chiaro. Ma qualche cambio sì. Niente rivoluzioni o abbuffata di seconde linee, ma qualcuno potrebbe rifiatare. Perché oltre all’aspetto fisico, c’è il lato psicologico. Una squadra timorosa, definita dall’Aeroplanino, una squadra di bravi ragazzi che però non è in grado di reagire, così come ha fatto tante volte in stagione. Anche nei momenti difficili. Anche nella sfida d’andata di Coppa contro l’Atalanta. La Fiorentina deve ritrovare certezze, autostima, quel pizzico di entusiasmo e spensieratezza che deve caratterizzare un gruppo di giovani. Aspetti che da qualche settimana sono lontani dal centro sportivo viola. Non sarà una partita da ‘prove generali’, contro la Juve (squadra troppo diversa dall’Atalanta), ma Montella vuole anche verificare sul campo (visto il poco tempo) alcuni concetti trasmessi ai suoi negli ultimi 10 giorni.

ALCHIMIA. “Troppo importante la partita di Coppa Italia, l’attenzione c’è ma la squadra ha bisogno di giocare e stare insieme. Affrontiamo due squadre con moduli diversi e ci sono cinque giorni da una gara all’altra, e credo siano sufficienti per recuperare. E poi non mi piace cambiare molto, più di un giocatore per reparto sennò si perdono automatismi. Anche se qualcuno potrebbe riposare”. Non solo Chiesa, anche Muriel, magari Veretout, Milenkovic o altri potrebbero avere un minutaggio più ridotto contro la Juve. Mentre ad esempio Edimilson, fuori da oltre un mese (ultima gara il 10 marzo con la Lazio), potrebbe sfruttare l’impegno per ritrovare il ritmo-partita. Ma c’è la volontà di fare una partita importante a Torino, non fare da sparring partner alla festa Scudetto dei bianconeri, magari togliersi qualche soddisfazione. Occasione ghiotta per ritrovare un pizzico di autostima, così come per migliorare i diversi aspetti che non funzionano. Gestione delle forze sì, ma anche voglia di riprendere in mano il proprio destino verso la partita dell’anno.

RITORNO AL PASSATO. Montella ritrova così la Juve, e in mente ritorna inevitabilmente quel magico 4-2 del Franchi del 20 ottobre 2013. Tripletta di Pepito Rossi, gol di Joaquin, ed emozioni probabilmente irripetibili. Una squadra tremendamente diversa, un contesto diametralmente opposto a quello attuale. Poche gioie per l’Aeroplanino in carriera contro la Juve (4 vittorie, 4 pari e 12 ko), ma dal peso specifico altissimo. Oltre al 4-2, anche un colpaccio in semifinale di Coppa Italia a Torino nel 2015 grazie alla doppietta di Salah (vanificato dal pesante 0-3 al Franchi), mentre al Milan (dopo un 1-0 in campionato) arrivò il successo in Supercoppa ai rigori. Un grande risultato in un momento complicato della storia rossonera, di fatto l’unico titolo degli ultimi 7 anni del Milan.

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Notifica di
Attila belgiorno
Ospite
Attila belgiorno

Con l’idea nella testa
di guastare lor la festa,
già prepara Vincenzino
la trasferta di Torino
Ma i minuti son novanta,
poi si pensi all’Atalanta

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