Dal campo al mercato, è iniziato un Dicembre di scelte in casa viola

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È arrivato il momento delle scelte? Qualcuno se lo sta chiedendo. Campionato ed Europa League, tra poco poi arriverà anche la Coppa Italia. Il pareggio di Reggio Emilia ha diviso gli umori e trovato cause diverse: c’è chi imputa l’1-1 col Sassuolo alla stanchezza, e quindi ad una coperta che inevitabilmente sembra sempre più corta, chi ai torti arbitrali, reclamando due rigori negati alla Fiorentina, chi alla presenza di Rossi dal 1′, chi ancora alla sfortuna. Tanti piccoli segnali che Sousa ed il suo staff potranno analizzare con una settimana intera di lavoro davanti per preparare la sfida contro l’Udinese. Vitale. Già, perché il primo posto in fondo è sempre lì, a distanza di due punti. Perché tutte là davanti hanno dato segnali di forza e di debolezza in queste prime 14 giornate. Perché alla fine la Fiorentina è terza e, fosse così anche a fine anno, sarebbe comunque un traguardo che nessuno sperava ad inizio stagione. Adesso che fare? I viola davanti hanno l’ultimo tour de force prima della sosta natalizia. Arrivarci con tre vittorie sarebbe il massimo, considerando che una (quella contro la Juventus) sarebbe pesantissima per il morale e la classifica. Due sfide alla portata, per giunta in casa, contro Udinese e Chievo Verona, ed una, appunto, a Torino contro i bianconeri. Già 7 punti sarebbero un ottimo risultato se a questo verrà sommata la qualificazione ai sedicesimi di Europa League per la quale alla Fiorentina manca solo un punto. Stringere i denti e cambiare il meno possibile in queste ultime 4 gare? Possibile, è un’idea che Sousa ha in mente in queste ore.

Ci sono giocatori al cui rendimento la Fiorentina difficilmente può rinunciare, soprattutto perché non tutte le seconde linee offrono le stesse garanzie in questo momento. Suarez, Babacar, Pasqual e Rossi, che in questa rosa potevano a tutti gli effetti far parte dei 15 titolari di rendimento garantito, non stanno offrendo prestazioni all’altezza del preventivato. Ciascuno con i propri alibi, certo, ma fatto sta che in questo momento Sousa può affidarsi quasi esclusivamente ai titolarissimi. In attesa di capire le sue scelte in questo ultimo mese dell’anno, la società è già al lavoro per regalare al portoghese ciò che merita: una rosa competitiva per la seconda parte di stagione. Ad essere “pignoli”, servirebbe un giocatore per ruolo. Un difensore centrale che possa fare il terzo della difesa a tre (un profilo che la società viola sta seguendo da tempo e che uscirà probabilmente dalla rosa dei nomi di cui parliamo da molte settimane, Lisandro Lopez o Marlon), un esterno (perché Bernardeschi non potrà fare quel ruolo per tutto l’anno e perché comunque non ci sono alternative), un centrocampista (Walace è un nome sempre gradito, ma la Fiorentina ha dimostrato più volte di saper sorprendere) e, chissà, magari anche una punta. E qui, tutto passerà dalle valutazioni che verranno fatte su Giuseppe Rossi. Una cosa è certa: tutto verrà fatto in estrema sintonia ed armonia tra dirigenza ed allenatore, perché la società si fida di Sousa e dei suoi suggerimenti e perché il portoghese ha dimostrato di “sapersi accontentare”. Nessuna pretese economicamente pesante, piuttosto acquisti mirati e funzionali. Un dicembre di scelte, dal campo al mercato, si è appena aperto. Perché una stagione cosi nessuno, in casa Fiorentina, vuole buttarla via. Sotto l’Albero viola non ci sarà posto per i rimpianti.

Autore: Guido Barucco (@gbarucco) – fiorentina.it