Dal mercato al campo: a Milano con l’ipotesi del doppio centravanti

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L’andamento è lento, ormai lo abbiamo capito. Il desiderio di Sousa, di avere i rinforzi entro la prima settimana di gennaio, è rimasto irrealizzato. A prevalere, come spesso accade, sono state logiche economiche. Perché se è vero che il tecnico portoghese avrebbe voluto i rinforzi subito per farli ambientare ed inserire nel gruppo il prima possibile, è altrettanto innegabile che gli affari migliori si fanno alla fine della sessione di mercato, quando i prezzi si abbassano. La Fiorentina segue questa logica. Sousa ha la certezza (quasi totale, nel mercato non si sa mai) che arriveranno almeno tre giocatori (Tino Costa escluso) per rinforzare la rosa. Ma non sa quando arriveranno. Possibile, anzi probabile, che il puzzle si possa completare anche negli ultimi giorni utili di gennaio.

 

Questo non vuol dire che qualcosa si possa sbloccare anche prima. Come ad esempio l’esterno che i dirigenti viola ‘spifferano’ in maniera ufficiosa di avere quasi in pugno. In quel ‘quasi’, però, ballano dettagli da sistemare. Nome segretissimo, che uscirà solo a cose davvero fatte e finite. Sousa attende speranzoso, consapevole che a Milano dovrà arrangiarsi con i ragazzi che l’hanno portato così in alto in classifica, ma che adesso sembrano un po’ troppo spremuti. In difesa mancherà capitan Gonzalo, che al centro sarà sostituito da Astori. Piuttosto che con Roncaglia e Tomovic (i due sono in ballottaggio per un posto a destra), il reparto sarà quasi certamente completato da Alonso, come terzo centrale di sinistra. Via libera a Pasqual a centrocampo, con Bernardeschi che si riprenderà la fascia destra. Nel cuore del centrocampo ecco Vecino e Borja Valero. L’attacco è una specie di rebus, con lo staff viola che sta lavorando sui muscoli di Ilicic per farlo essere al meglio domenica sera. Kalinic sarà al suo posto, ma il vero dubbio riguarda l’ultima maglia da assegnare. In tre in corsa: Mati Fernandez (che contro la Lazio è sembrano lontanissimo dalla condizione migliore), Rossi, oppure (e qui il modulo cambierebbe leggermente in un 4-3-1-2) Babacar.

 

L’ipotesi del doppio centravanti stuzzica Sousa, anche perché il tecnico ha voglia di dare una chance importante a Babacar, che nelle ultime settimane ha giocato praticamente niente. Il senegalese scalpita e la partita di Milano potrebbe essere l’occasione giusta per dimostrare di poter giocare con Kalinic. Anche perché Badelj starà fuori per un po’ e (mercato permettendo) Borja Valero giostrerà da mediano per diverse partite. Ecco che, per l’immediato futuro, occorre fare qualche scelta in attacco. L’ipotesi del doppio attaccante, inoltre, trova sponda anche nel nome di Giuseppe Rossi, che comunque ha ancora del tempo per cambiare la sua storia a Firenze. La cessione può attendere, anche lui avrà sicuramente il suo spazio domenica sera. Dall’inizio o a gara in corso.