Dalla A alla Z: l’estate della Fiorentina tra mercato e inizio di stagione

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Dalla A alla Z: l’estate della Fiorentina tra mercato e inizio di stagione raccolta nelle 21 lettere dell’alfabeto

A di Astori. Promosso capitano, simbolo, e leader di uno spogliatoio che mai come in questa estate è stato demolito e ricostruito. A livello verbale la leadership non gli è mai mancata, tanto da non esser proprio ben visto da una parte della vecchia guardia. Adesso dovrà dimostrare di averla anche in campo nel trascinare il reparto difensivo.

B di Benassi-Babacar Il primo arrivato a sorpresa, per una cifra vicina ai 10 milioni di euro, che si inserisce nella top 5 degli acquisti più costosi di sempre dell’era Della Valle ed al secondo gradino del podio di questa estate dietro a Simeone. Anche se i dubbi sul dove inserirlo nel 4-2-3-1 di Pioli restano visto che da quel modulo era stato fatto fuori a Torino. Il secondo, invece, è rimasto a Firenze nonostante le tante offerte arrivate, tutte però rispedite al mittente da club e giocatore stesso. Vuole rimanere qui per giocarsi le sue carte, anche se davanti pronti via è partito subito titolare il Cholito. Il suo futuro resta una grossa incognita. Anche perché adesso è lui il più pagato della Fiorentina, con 1,4 milioni di euro netti che, per come è diventata la politica societaria, è una cifra assolutamente fuori ogni logica per una alternativa.

C di Chiesa. Se Astori è diventato il leader dello spogliatoio della nuova Fiorentina, Chiesa è stato eretto a simbolo del club viola. Comunicati a ripetizione per toglierlo dal mercato e smentire voci di un suo passaggio al Napoli hanno caratterizzato questa estate. Sinonimo di attaccamento alla maglia, ed uno dei pochi motivi per cui forse vale ancora la pena esaltarsi nel vedere le partite della Fiorentina.

D di Della Valle. Quel comunicato che ha aperto l’estate, forse, è stato un po’ sottovalutato dai più. Li vedremo ancora a Firenze? Il dibattito sul loro operato, le critiche, le contestazioni hanno vissuto il culmine in questa torrida estate. Il disimpegno annunciato, in effetti, è stato portato avanti con coerenza. Ed il tesoretto di oltre 30 milioni di euro che Corvino ha portato alle casse societarie non passa di certo inosservato.

E di Età media. Drasticamente da abbassare nelle intenzioni di inizio mercato, percorso perfettamente portato a termine con l’innesto di una gran quantità di under 25 e la cernita degli over 30. Certo, con la sola gioventù si va da poche parti. Il mix che anni addietro aveva contraddistinto la Fiorentina del primo Corvino, quest’anno, non si è del tutto vista. Ma i vari Graiciar, Hristov, Zekhnini, Lo Faso etc.. sono un investimento.

F di Fair play finanziario. Mai come in questa estate le cifre dei trasferimenti sono letteralmente impazzite. Da Neymar fino a Mbappè, passando per i 25 milioni spesi dal Chelsea per Zappacosta. Trasferimenti che nella loro follia hanno ritoccato sensibilmente verso l’alto tutti gli altri prezzi. E nell’estate in cui Corvino, per input societario, si è trovato a fare lunghi tiri e molla per strappare qualche spicciolo in più sulle uscite e risparmiare qualcosa sulle entrate, di certo non ha aiutato. Intanto il Milan ha fatto tutta la campagna acquisti con fidejussioni e soldi da restituire, ed il Psg ha speso 400 milioni per due calciatori. Alla faccia del fair play finanziario.

G di Gaspar e Gil Dias dal Portogallo con furore. L’esterno di difesa ha scalato le gerarchie visto che Laurini gli farà da riserva. Anche se deve migliorare e molto sulla fase difensiva. D’altronde, il nodo del terzino destro, esiste da anni e non poteva certo essere risolto in poche settimane. Gil Dias, invece, arriva con ottime referenze, e tanti soldi per il diritto di riscatto. 20 milioni che per ora hanno visto dimostrazione pratica in qualche numero e qualche tunnel da applausi, ma che in pratica sono poi corrisposti al nulla. La tecnica c’è, adesso andrà trasformata in applicazione.

H di Hugo 8 milioni di dubbi, al momento. La sensazione è che di tempo per capire il calcio italiano gliene servirà, speriamo non troppo. Pezzella e Milenkovic scalpitano.

I di Italianizzazione Sportiello, Astori, Biraghi, Benassi, Saponara, Chiesa, Lo Faso. Nelle intenzioni di Corvino e della Fiorentina c’era la volontà di andare a costruire una rosa più italiana rispetto al passato. E così è stato.

L di Laurini. “Non ci potevo credere quando mi ha chiamato la Fiorentina”, ha detto in conferenza stampa il terzino arrivato dall’Empoli. In effetti, in molti hanno avuto la stessa idea. Sperando ovviamente che possa rivelarsi un ottimo innesto.

M di Mati Fernandez Doveva partire, ma non ha trovato squadra. Decisamente fuori dai piani del club, Mati è ancora qua. Giocherà qualche minuto?  Difficile.

N di Nove del Cholito Sulle orme del papà come garra, grinta, e fame. Con una maglia sulle spalle che ricorda un certo Batistuta, e con una voglia matta di esultare sotto la Fiesole. Il Cholito è l’acquisto più oneroso dell’estate viola con i suoi 15+3 milioni di euro, ed il terzo più oneroso di sempre dopo Cuadrado e Gomez nell’era Dv. Se la gioca sul filo di lana proprio col tedesco, sperando che gli esiti ed il rendimento siano decisamente differenti.

O di Obiettivo essere competitivi. Già, ma per cosa? Non si sa, e non viene comunicato per cosa questa Fiorentina è stata resa competitiva. Forse meglio così, onde evitare di farsi troppe aspettative.

P di Plusvalenze Mai come questa estate la società viola era riuscita a fare una quantità di plusvalenze monstre come in questo calciomercato. Kalinic pagato meno di 5, rivenduto a 25, Vecino preso a 2,7 e venduto a 24, Ilicic preso a 9 e ammortizzato e venduto a 5,5. Milic preso a niente e venduto ad 1,5. Tata preso a 0 e venduto a 3,5. Borja preso a 8 e con l’ammortamento venduto a 5,5. Bernardeschi plusvalenza monstre da +40, Rebic venduto a 4 e pagato 4,5 qualche anno fa. Certo, nessun tifoso potrà fare caroselli, ma d’altronde, quando il diktat societario è questo…

Q di Quattro Due Tre Uno Il modulo sul quale Pioli vuole insistere è questo. E non è un caso se nelle ultime ore di mercato sono arrivati un terzino per sostituire Tomovic, ed un attaccante che può fare anche l’esterno come Thereau. Resta da capire dove piazzare Benassi, e soprattutto Pioli dovrà trovare il modo di far sì che Simeone là davanti non resti in balia delle difese avversarie in solitaria.

R di Rivoluzione totale doveva essere, e rivoluzione totale è stata. Il ciclo era finito, e doveva ripartire. Se ripartirà lo sapremo quando la stagione sarà entrata nel vivo.

S di Striscioni a ripetizione L’estate che si è conclusa è stata caratterizzata da una serie di striscioni di contestazione che hanno diviso la città e la tifoseria. Con anche una dura contestazione nei giorni della cessione di Borja all’Inter. Poi la ritrovata unità, ma solo per la maglia, come espresso anche dalla curva in occasione di Fiorentina-Samp. Intanto è nato il nuovo partito dei lenzuolati, che dopo le mamma ebe ed altri vari epiteti si è contrapposto a quello dei leccavalle. D’altronde, a Firenze, siamo un po’ così.

T di Tomovic Attaccamento alla maglia, bravo ragazzo. Ok, tutto vero. Ma le due prestazioni contro Inter e Sampdoria hanno lasciato il segno in negativo anche in un ambiente nel quale Tomovic non poteva più giocare con serenità. Lascia così la Fiorentina, anche solamene in prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma non poteva essere fatto altrimenti.

U di Ufficialità: 52, 20 entrate, 32 uscite il saldo della campagna trasferimenti estiva 2017.

V di Vous parlez francais? Veretout, Eysseric, Thereau, Laurini. Mai così tanti francesi avevano vestito la maglia viola tutti insieme.

Z di Zekhnini, ma anche di Zero punti dopo due giornate. Il giovane arrivato dalla Norvegia ha avuto più spazio di quanto in passato non ne avrebbe avuto. Le qualità sembrano esserci, ma ci sarà molto e molto da lavorare e crescere. Idem sugli 0 punti rimediati tra Inter e Samp. Fiorentina che dopo la sosta ripartirà da ultima della classe.

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amedeoviola
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amedeoviola

sportiello
laurini pezzella milenkovic biraghi
chiesa veretout badely gil dias
simeone thereau
riserve :
dragowski
gaspar vitor hugo astori maxi
benassi sanchez cristoforo eysseric
babacar Zekhnini
poi ci sono hagi e saponara mati fernandez sottil cerofolini ranieri gori hristov meli lo faso
cioe’ forse fuori casa si fara’ il 4 4 1 1 con saponara e in casa il 3 5 2 con chiesa e biraghi sulle fasce

Giovanni Giorgi
Ospite
Giovanni Giorgi

Aspettiamo un mese o due ,e vedremo. Mi auguro bene. Ho capito perche’ hanno acquistato Simeone e Thereau…cosi’ negli scontri diretti non faranno piu’ goal contro di noi. Certo per comprare tutti quelli che l’anno scorso ci hanno fatto goal… ci sarebbero voluti miliardi di euro…accontentiamoci. In bocca al lupo viola…sempre.

Marco Montevarchi
Ospite
Marco Montevarchi

Finito i mercato finite le notizie……c’è carenza di argomenti?

Daniele
Ospite
Daniele

A come Antognoni, io gli voglio bene, gli auguro il meglio e spero che passi un anno felice.

Cocis
Ospite
Cocis

Basta un ci ferma alla B

Lo Scettico
Ospite
Lo Scettico

…più che altro la B come serie…

Matteo
Ospite
Matteo

Anche la B come bischero da attaccare ai tifosi come te non ci sta male!

Lo Scettico
Ospite
Lo Scettico

il bello è che a volte censurano commenti meno offensivi…vai tranquillo si va a mangiare il cacciucco a Livorno,ci si vede lì ma offri te…

Matteo
Ospite
Matteo

Vai io porto il cac al resto ci pensi te!!!!

ROBERTO
Ospite
ROBERTO

MANCA LA J DI JUVENTUS CHE COME 30 ANNI FA C’HA RUBATO IL 10 !!! 🙁

Matteo
Ospite
Matteo

Non confondiamo la cioccolata con quella roba che si calpesta per la strada! 30 anni fa si parlava di Roberto Baggio oggi di una riservucola…..

ROBERTO
Ospite
ROBERTO

speramo che se magna tanta panchina 🙂

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