Dalla Lazio al Napoli, sette partite in ventuno giorni. La Fiorentina si gioca il futuro

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Dalla Lazio al Napoli in ventuno giorni esatti. In mezzo altre cinque partite, la Fiorentina è pronta a cominciare il secondo ciclo di ferro della sua stagione. Perché tante volte è facile affermare che “una squadra gioca ogni tre giorni”, così tanto per dire. Invece la Fiorentina giocherà proprio una partita ogni tre giorni, la matematica (ed il calendario) non inganna. Sette partite, comprese le due contro il Paok Salonicco che – molto probabilmente – decideranno le sorti del girone K dell’Europa League. Si comincia, dunque, dalla Lazio di Pioli. Montella oggi ritroverà tutti i suoi nazionali (compresi i sudamericani Cuadrado e Vargas) e inizierà sul serio a mettere nel mirino i biancocelesti. Il tempo di pranzare al Franchi domenica prossima, che ci sarà da prendere l’aereo per volare in Grecia. Lì sarà soprattutto l’ambiente da dover addomesticare, con il ‘Toumba’ che è rinomato per essere uno degli stadi più infuocati d’Europa. Il Paok in campionato sta facendo bella figura, con 13 punti in 5 partite (è primo in classifica) e soprattutto con 13 gol fatti ed 1 solo subìto. Detto questo, il campionato greco non pare essere di livello altissimo quest’anno, considerato il fatto che l’unica squadra a fermare il Paok è stato il Kalloni, il quale pochi mesi fa è stato annientato a Moena dalla Fiorentina per 3-0. Considerazioni che valgono il giusto, ma che comunque Montella farà in sede di scelte e convocazioni. Dopo il Paok Salonicco sarà la volta del Milan. Posticipo di campionato che conserva il solito fascino.  E poi via con il turno infrasettimanale contro l’Udinese e con la trasferta di Genova in casa Sampdoria. Basta? No, perché poi arriverà il Paok a Firenze e tre giorni dopo la Fiorentina riceverà il Napoli, nel secondo match d’alta classifica nel giro di pochi giorni. E qui saremo al 9 novembre, quando il campionato si fermerà nuovamente per gli impegni della Nazionale.

 

Ventuno giorni da vivere praticamente in apnea, per la squadra e per chi la segue. Ma soprattutto per i tifosi. Sarà questo il primo crocevia della stagione. Quel terzo posto che non ha padrone fa gola a molti, soprattutto alla Fiorentina. I ragazzi di Montella sanno che questo può essere l’anno giusto. D’altro canto, dopo due quarti posti consecutivi, la Fiorentina ha la legittima ambizione di provare a migliorarsi. Le polemiche delle scorse settimane sono alle spalle. Adesso brillano gli occhi per le magie di Bernardeschi e Babacar. I due si sfidano a colpi di classe, ma soprattutto si cercano e si trovano in campo. Pazienza se la coppia sognata in estate è ancora in infermeria. Firenze ha ritrovato la voglia di sognare grazie a due ragazzi dal talento sconfinato. Loro ci mettono estro, fisico e fantasia. Il resto tocca a Montella. E Firenze li supporta, senza troppa pressione ma con la consapevolezza che questi due ci sanno davvero fare con il pallone fra i piedi. 

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it