Dalle cene al pranzo di Empoli. 3 punti per scacciare un po’ di tristezza

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Sole, belle giornate, caldo e…mai così tanta depressione. Da qualche anno a questa parte mai come questa primavera il clima che si respira in città era stato così triste. Dalla lotta col Milan per il terzo posto di tre anni fa, alla combo Coppa Italia + terzo posto + semifinali di E.L. dell’ anno scorso passando per una Finale di Coppa Italia da segnare col circoletto rosso sul calendario. Spasmodiche attese, fame, gioie, e lacrime avevano caratterizzato le ultime tre Primavere Fiorentine. Prima di un triste epilogo come quello che sta vivendo Firenze in queste settimane. Uno scenario dove le buone notizie sembrano stare ben al largo dalla città viola con incombenti tensioni e agitazioni sempre pronte ad oscurare il sole di una bella stagione che è in procinto di esplodere. Dalle uova alla cena della discordia passando per il mercato di gennaio ed un derby che arriva quasi come terzo incomodo tra i due fronti Sousiani e Anti Della Valle Vs Pro Dv ed anti Sousiani che tengono banco nelle discussioni un po’ in tutte le arene. Quello che poteva diventare un annus mirabilis è sempre più in procinto di diventare un annus horribilis. Unico modo per provare ad invertire la tendenza è vincere al Castellani e provare a riportare un po’ di sereno.

Impossibile immaginarsi caroselli o festeggiamenti in città per un eventuale quarto posto, o scene come questa. Ma intanto sarebbe già un
Della Valle e Montellabuon punto di partenza evitare preliminari vari e dover partire ad handicap l’anno prossimo con una preparazione tutta da reinventarsi. In un’estate per altro dove tra Europeo e Olimpiadi il calendario estivo è quanto mai fitto di impegni e dove più tardi puoi partire meglio è. Perché se è vero che arrivare in Europa, per quelle che erano le premesse di fine agosto, è un’ottima notizia, per come si era messa la stagione arrivare in Europa League non scalda i cuori di nessuno. Anche perché se è vero che per sostenere costi e ingaggi adeguati per fare la Champions League serve programmazione, come disse (o meglio voleva dire) il Presidente operativo della Fiorentina Mario Cognigni, è altrettanto vero che per fare una buona Europa League serve altrettanto ottimo lavoro. Non a caso il Siviglia è in corsa per la vittoria finale anche quest’anno, dopo le due vittorie consecutive, mentre la Fiorentina ha preso contro Lech Poznan e Basilea uscendo al primo incrocio contro una squadra di un certo livello. Il che può anche far pensare che la rosa della Fiorentina non fosse attrezzata non solo per arrivare in zona Champions, ma neanche per fare un cammino decoroso nell’Europa che conta di meno. 

 

pranzoDalla cena della discordia di Sousa al pranzo del Castellani il tempo è volato. E parlare di calcio e di campo è stato praticamente impossibile. Ma Sousa minimizza: “Non è che posso sempre giustificare con chi vado a cena. Anche questa settimana sono stato a cena con persone interessanti”. Nessuna smentita, nessuna giustificazione da dare (o chiesta) neanche ai suoi datori di lavoro. Questione che ha provocato ulteriori spaccature e tanta voglia di porre una parola fine ad una stagione che dal punto di vista dei casi e delle polemiche ha ben pochi precedenti. Facendolo, però, col massimo risultato possibile. A cominciare dalla gara del Castellani dalla quale tornare a casa obbligatoriamente con tre punti. Un altro passo falso sarebbe come gettare benzina sul fuoco. Vincere più gare possibili da qui alla fine, compreso quella contro la Juventus e poi staccare la spina. Tornare in Europa dalla porta principale e farlo in fretta. Nel frattempo ridurre al minimo tutto quanto è nocivo e che continua ogni giorno di più a minare la passione di una tifoseria che di respirare questo clima non se lo meritava proprio.

 
Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it