Dall’Italia all’Europa, si (ri)parte da Torino. E quei messaggi di Montella…

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Testa alla Juventus, con le scorie del Cagliari ed il cuore al Siviglia. La Fiorentina avvolta da un turbine di emozioni e sapori diversi prepara la sfida contro la rivale di sempre. Partita da mille sfaccettature, per una Viola che vuole ritrovarsi e, magari, negare la festa scudetto ai bianconeri. Una vigilia tutt’altro che tranquilla, però. Sui social networks e nei bar, in sala stampa e nel respiro della città, si percepisce un’atmosfera negativa che, se in parte giustificata dai risultanti opachi in campionato, non può e non deve spegnere l’entusiasmo per un traguardo, la semifinale di Europa League, che è storico e prestigioso. Eppure l’aria che si respira è pesante, nervosa e nevrotica. Come se l’incubo di gettare al vento una stagione perfetta fino ad inizio aprile stesse prendendo le menti della squadra e dei tifosi. 
Montella oggi in conferenza ha lanciato segnali chiarissimi, a tratti vere e proprie frecciate. In primis, una critica alla squadra per l’approccio sbagliato alla partita contro il Cagliari. In secondo luogo, un vero e proprio attacco all’ambiente vicino allo spogliatoio, un carro affollato quando le cose vanno bene e deserto quando la strada si complica. Montella vuole chiarezza e sincerità, le sue parole sono un modo per far gruppo e chiudere le porte della sua squadra, ma anche un messaggio forte e chiaro verso la società. Parole, quelle dell’aeroplanino, che a qualche tifoso hanno messo anche i brividi, spaventato da un atteggiamento che, per alcuni, ha manifestato un malumore di Montella negativo in vista del futuro e soprattutto del suo di futuro, quello sulla panchina viola.
Ma, dicevamo, testa al campo. E allora capitolo Juventus. L’allenatore viola ha le idee chiare e ha già indicato alla sua squadra le linee guida per uscire da un momento difficile e ritrovare certezze e sorrisi anche in campionato, dove l’imput societario è chiaro e tondo: mantenere stretta l’Europa, piazzandosi più in alto possibile. Per farlo, Montella ripartirà dal modulo preferito, il 3-5-2, e dai suoi uomini chiave, da Gonzalo fino a Gomez. Eccezion fatta per Pizarro, che domani sera potrebbe riprendere fiato in vista dei prossimi impegni. Appuntamenti ambiziosi e prestigiosi, che la Fiorentina società e quella squadra non vogliono mancare. Perché niente è stato ancora perso, e allora maniche su e testa alta. Dall’Italia all’Europa, (ri)partendo da Torino. Come poche settimane fa…

Autore: Guido Barucco (@gbarucco) – fiorentina.it