David Hancko ama i social. Gerrard è il suo eroe

di Francesca Bandinelli - Qs-La Nazione

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Viene dalla squadra, lo Zilina (che nell’arco della sua storia non è mai stata retrocessa in seconda divisione), che ha lanciato Milan Skriniar, portato in Italia dalla Sampdoria ed oggi all’Inter.

David Hancko, 21 anni il prossimo 13 dicembre, è il nuovo che avanza in difesa. Come riporta il Qs-La Nazione, inserito nella lista Uefa dei 50 migliori talenti emergenti d’Europa, lo slovacco ha conquistato tutti per la sua versatilità. E’ un difensore a 360 gradi, capace di sistemarsi sulla linea centrale, eventualmente come vice di Vitor Hugo, ma soprattutto come laterale basso.

DIFENSORE OFFENSIVO. A differenza di Biraghi, che ha stupito per la sua capacità di attaccare gli spazi spingendosi in avanti, Hancko è più….difensivo. Abile negli anticipi, fisco nei contrasti, con una forza muscolare non indifferente, ha dimostrato di saper fare della corsa, dei cross dal fondo e dei tiri dalla distanza un ulteriore punto di forza.

UNO CHE SEGNA. I quattro gol realizzati nella stagione appena conclusa nelle 32 partite disputate in tutte le competizioni lo stanno a dimostrare. L’identikit è di quelli che intriga, soprattutto se si mette in relazione l’età anagrafica al numero di partite giocate in carriera (85, con 15 reti e 5 assist).

La passione per i social. Pilastro della Under 21 slovacca, è anche un ragazzo social. In questi giorni ha pubblicato foto delle sue vacanze nel mare d’Egitto: sfogliando l’album si scopre molto di lui. Il video dell’allenamento in cui realizza una rete in semi-rovesciata è tra quelli che ha raccolto più consensi e strappato sorrisi a tutti: c’è chi, commentando, lo ha paragonato a Ibrahimovic e chi si è limitato ad applaudire con gli emoticon più divertenti.

L’eroe. Tra i suoi idoli ci sono Steven Gerrard («il mio eroe»), di cui ha acquistato l’autobiografia, e pure David Beckham, e adesso non aspetta altro se non misurarsi col calcio italiano. In patria sulle sue qualità non hanno mai avuto dubbi, adesso tocca a lui accendersi i riflettori addosso, in una squadra giovane come lui e dal cuore grandissimo.