Della Valle-Montella, la quiete ‘prima’ della tempesta. Intanto gli scout viola sono al lavoro

0



Sono giorni di calma apparente, quelli che sta vivendo la Fiorentina. La squadra si prepara all’ultima partita di una stagione lunga e logorante. Contro il Chievo, la truppa viola capirà se potrà giocarsi il quarto posto o se dovrà limitarsi a difendere il quinto dall’assalto del Genoa. In ogni caso è una partita da vincere, anche per non alimentare le polemiche dei giorni scorsi. Sul fronte futuro, invece, registriamo una sorta di quiete prima della tempesta. Andrea Della Valle arriverà in città nella serata di venerdì e, probabilmente, incontrerà Montella sabato mattina. Le sensazioni sono negative da giorni, anche se parte della dirigenza ha lasciato uno spiraglio aperto. L’impressione, però, è che alla fine lo strappo ci sarà e tutta questa attesa servirà soltanto per trovare una via d’uscita che possa accontentare entrambe le parti. D’altro canto, per rimanere Montella vorrebbe poter attuare una specie di rivoluzione, che avrebbe costi al momento non previsti dalla proprietà. Troppi i giocatori da cambiare, che secondo l’Aeroplanino hanno dato tutto quello che avevano a Firenze. Montella chiederà anche di partecipare di più alle decisioni di mercato. Il ruolo di manager all’inglese se lo sente cucito bene addosso (ed è anche per questo che potrebbe andare ad allenare in Premier League). Della Valle ribadirà i concetti che sono già emersi, né più, né meno. La proprietà vuole continuare ad impegnarsi nella Fiorentina, ma senza trascurare il bilancio. Ecco quindi che saranno messi a disposizione degli uomini mercato tra i 10 ed i 12 milioni di euro, da sommare alla cifra che si riuscirà a racimolare dalle cessioni. Pochi, per la rivoluzione che ha in mente Montella, anche perché in uscita sono pochissimi quelli che potrebbero portare denaro nelle casse viola. Gomez, probabilmente Ilicic, forse Alonso e sicuramente Savic, uno che però Montella non vorrebbe cedere nella maniera più assoluta. Da qui la decisione, che al momento sembra davvero scontata. La Fiorentina comunicherà il tutto, probabilmente, domenica sera dopo la partita contro il Chievo per bocca di Andrea Della Valle.

 

Prematuro fare altre valutazioni, soprattutto di mercato. Quello decollerà quando sarà certo il nome dell’allenatore della Fiorentina del prossimo anno. Che sia Montella o un Mister X qualsiasi poco cambia. In questa fase i dirigenti viola si limitano a sondare il terreno, con Valentino Angeloni impegnato in questi giorni in riunioni anche per riprogrammare un po’ il settore giovanile. Detto questo, qualche talentino estero la Fiorentina lo segue da tempo. In questi casi l’allenatore non c’entra, sono gli scout che girano l’Europa. Matias Kranevitter è un giocatore che piace tanto anche a Daniele Pradè. Centrocampista giovane (classe ’93), ma davvero completo. Un giocatore moderno, che in una linea mediana come quella della Fiorentina ci sta davvero bene. Generoso e coriaceo, abbina la grinta alle geometrie. Un prospetto bello per davvero, che la Fiorentina sta lusingando da tempo. Difficile portarlo a Firenze con 3 milioni di euro. Ne serviranno di più. E poi qualche altro nome arriva dall’Olanda, dove spesso vanno a vedere le partite gli osservatori viola. In casa Feyenoord si sono appuntati i nomi di Tonny Vilhena e Jean Paul Boetius. Centrocampista il primo, attaccante esterno il secondo. Giovanissimi tutti e due (rispettivamente classe 1995 e 1994), con il contratto in scadenza nel 2016. Il Feyenoord li deve cedere la prossima estate, anche se sono due elementi già titolari. Le relazioni sono buone. In attesa di capire le indicazioni del prossimo allenatore (o magari dello stesso Montella) la Fiorentina sonda l’Europa (e non solo) alla ricerca di qualche talento interessante.