Della Valle: serata no. Andrea contestato all’uscita dallo stadio dopo il ko

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    Della Valle«Non siamo contenti». Tre parole, le uniche, per riassumere il sabato in nero vissuto dalla Fiorentina e dai suoi tifosi.
    «Non siamo contenti», è appunto la sentenza di Diego Della Valle che lascia lo stadio avvolto nella delusione di un pomeriggio iniziato all’insegna dell’ottimismo e concluso con una sconfitta che fa male e stoppa in modo brusco il sogno di una Fiorentina che aveva preso la bella abitudine di stare lassù a dettare legge fra le migliori del campionato.
    Diego e Andrea Della Valle erano arrivati insieme al «Franchi». Sorrisi e applausi per entrambi, questa volta accompagnati – inevitabile visto il periodo riservato agli affari – dalla domanda che poi è il ritornello di queste settimane: quando il primo colpo di mercato?
    Ok, giusto quesito, ma prima c’era da far male alla Lazio. Ma è proprio qui che la Fiorentina ha confezionato la delusione più pesante ai fratelli Della Valle.
    Lo scorrere dei minuti ha consegnato foto con Diego e Andrea che parlottano, che soffrono, che intuiscono che la squadra non gira al massimo. E nella direzione giusta.
    C’è anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella in tribuna vip, ma un attimo prima del break per il caffè di metà partita, ecco la mazzata del vantaggio della Lazio.
    Si capisce subito, in casa Della Valle, che la giornata sta scivolando nella direzione sbagliata, ma nessuno si sarebbe aspettato che al momento di lasciare lo stadio, ADV sentisse pioversi addosso parole di contestazione anzichè d’incitamento.
    Un gruppetto, solo una manciata di tifosi (una trentina e niente più) decide di sfogare la delusione rivolgendosi (si fa per dire) a Della Valle dopo l’amaro 3-1 incassato con la Lazio. Della Valle è sorpreso. Avrebbe voluto parlare con i giornalisti, con la gente, ma è meglio fare marcia indietro. Deluso. Allarga le braccia, rientra nei corridoi del «Franchi» e se ne va in silenzio.
    La Fiorentina, è vero, ha sbagliato tutto in questo sabato di gennaio, ma pur così brutta e difficile da digerire, la sconfitta con la Lazio non può cancellare mesi di soddisfazioni e di risultati da prima pagina.
    Raccontano – per primo il direttore sportivo Pradè – della grande amarezza che ha accompagnato il dopopartita dei Della Valle che già oggi, probabilmente, faranno un punto di mercato con i dirigenti del club.
    Lo stop – ancora non definitivo – all’operazione Lisandro Lopez ha obiettivamente complicato il gennaio degli affari della società viola. Si puntava a iniziare l’anno nel modo migliore, consegnando a Sousa quel giocatore che si aspettava di poter allenare già in estate, ma la tela tessuta dai dirigenti del club viola non è stata sufficiente per spingere la questione nella direzione giusta.
    Si sussurra che dopo quanto avvenuto ieri – sul campo e non fuori – abbia messo la società nella condizione di accelerare su altre situazioni di mercato lasciate in stand by nelle giornate scorse. Occhio alle sorprese.
    L’obiettivo del gennaio della Fiorentina, a questo punto, è di inserire nella rosa a disposizione di Sousa i primi rinforzi magari in occasione della trasferta di domenica sera a San Siro contro il Milan. La sorte sembra infatti essersi accanita contro i viola, visto che nell’occasione il tecnico portoghese non avrà a disposizione due titolari che obiettivamente non hanno i sostituti giusti.
    Senza (squalificato) si dfarà sentire ancora di più la mancanza di un centrale di peso che dia disciplina al reparto. L’infortunio di Badelj, inoltre, metterà Sousa nella condizione di toccare con mano quanto il mancato inserimento di Mario Suarez abbia creato una voragine al centro della mediana della Fiorentina.