Deluso e arrabbiato: ora Matri è un caso. 4 gol in 912 minuti

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    Matri MilanQuindici presenze tra campionato. Europa League e Coppa Italia. In tutto 912 minuti e solo quattro gol. Alessandro Matri è deluso. E pure arrabbiato. Lo ha detto Montella alla vigilia della gara di campionato col Milan che le (tante) occasioni da gol sprecate al San Paolo lo avevano segnato. Contro la sua ex squadra, quella da cui era venuto via dopo che Barbara Berlusconi lo aveva etichettato con l’appellativo “Mr undici milioni” puntando il dito contro Adriano Galliani, avrebbe voluto fare di più. Se non segnare, almeno non mettere insieme una figuraccia dietro l’altra, con quel tris di reti fallite davanti alla porta. Sperava di mettere un doppio tarlo in testa ai suoi dirigenti, da una parte i viola, convincendoli a trattenerlo investendo una discreta liquidità in estate, dall’altra i rossoneri, che all’improvviso invece se ne sono dovuti disfare per alleggerire almeno per sei mesi il monte ingaggi (2,7 milioni netti all’anno lo stipendio del giocatore).
    Niente è andato come previsto. Questione di sfortuna, probabile, ma non solo di quella, perché a fronte dei quattro gol realizzati, con una partenza brillante impreziosita da una doppietta e un assist, le reti sbagliate sono stato fino ad ora quasi il triplo. Per restare, adesso, gli servono una montagna di gol. Del capitolo mercato, si parlerà più avanti.
    Magari già nel prossimo consiglio d’amministrazione, previsto a metà aprile quando si discuterà del rinnovo delle cariche (e del prolungamento del contratto di Pradè, tra gli altri) e si valuterà l’eventuale ingresso di una nuova figura professionale nello staff dirigenziale. Matri, 96 gol in carriera, è finito in una strada senza uscita: solo i gol, adesso, lo possono salvare. Ha avuto due chance straordinarie, ma non le ha sapute cogliere. Adesso, sperando che lo stop di Gomez possa davvero essere archiviato nell’ordine delle quattro settimane al massimo, l’attaccante lombardo deve stare attento anche ai falli: è diffidato e un giallo con conseguente turno di stop da scontare limerebbe ulteriormente le risicate possibilità di permanenza. Dipende tutto da lui.