Derby o no domani c’è da tornare alla vittoria, servono delle risposte senza se e senza ma

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Empoli-Fiorentina: ma è un derby o no? A Firenze la risposta è secca e perentoria: no. Nel capoluogo toscano, i tifosi viola non reputano in alcun modo la sfida con i vicini di casa un derby. Non c’è quella rivalità tipica di una stracittadina, non c’è l’attesa di un girone intero per vincere questa partita, non ci sono coreografie particolari e nemmeno gli sfottò del dopo gara. Ai gigliati interessa vedere la propria squadra tornare a vincere. Punto. La vittoria manca da troppo tempo. Discorso diverso per i tifosi empolesi. Vivono la partita come una possibilità di rivalsa verso Firenze e la Fiorentina. Battere i viola, porta quel sapore particolare che solo le sfide ‘impossibili’ sanno dare.

Le parole dei giocatori dell’Empoli in conferenza stampa sono state sintomatiche di questo. Avvertono che per la città questo è un match speciale e per questo saranno spinto a dare qualcosa in più. Da sottolineare, come la dirigenza azzurra si sia approcciata al meglio verso la sfida. Presidente e direttore sportivo non hanno lesinato parole, offrendo spunti e caricando ancor di più l’ambiente. Dall’altra parte, come spesso succede, il silenzio regna sovrano. Così a fare da padrone all’avvicinamento alla gara sono state le indiscrezioni, le mezze verità e le bufale riguardanti il futuro di Paulo Sousa e le cene. Senza dubbio, il tecnico portoghese, ha attirato e attira le attenzioni di altri club – può essere anche normale – ma è indubbio che a fine stagione allenatore e proprietà si dovranno parlare e guardarsi negli occhi per capire se gli obiettivi e le strategie per arrivarvi siano le stesse. Per continuare assieme. Altrimenti si rischia di partire con il piede sbagliato. Rischio grosso, anche perché la piazza lo avvertirebbe e non sarebbe un bel modo di approcciarsi alla prossima stagione.

Tornando alla gara di domani, ci sono calciatori che devono dare delle risposte. Da loro deve partire l’input per far si che vengano confermati. O quantomeno che non vengano ceduti. Dimostrino che i pareggi contro Verona, Frosinone e Sampdoria sono stati incidenti di percorso. Dimostrino di fare qualcosa in più del semplice compitino. Dimostrino di poter aiutare la Fiorentina a restare in alto. Come ha detto Andrea Della Valle, tutti sono sotto esame: dirigenza e giocatori. Queste ultime sette gare serviranno soprattutto a loro.

Autore: Lorenzo Matteucci, Fiorentina.it