Diakitè, debutto di sostanza e personalità: l’ex laziale punta l’esordio in campionato

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    di natale udinese coppaIl gigante buono (non con gli avversari) corre come un matto e parla in continuazione con Vincenzo Montella. La sfida a casa dell’Udinese, del resto, coincideva con il suo debutto in maglia viola, e per Diakité il contatto diretto con l’allenatore era il punto essenziale per immergersi il più in fretta possibile nei meccanismi della Fiorentina. Il ‘telecomando’ con cui Montella aziona i movimenti del difensore arrivato dal Sunderland lo portano ora sulla corsia del temibile Da Silva, ora a raddoppiare su Gonzalo nel delicato compito di lasciare meno spazi possibili a disposizione di Di Natale. Diakitè dimostra ottima prestanza fisica e una condizione atletica ben rodata. Lo dimostrano la velocità che lo contraddistingue (specie nel primo tempo) nei rientri e nelle ripartenze. Il gigante buono accusa qualche sbavatura nei disimpegni, specie negli manovre più strette dove il gioco dell’Udinese appare obiettivamente insidioso. Diakité è attento a controllare palloni e spazi, ma sulla palle più rapide non è preciso come vorrebbe e come gli chiede di essere (con quella sorta di ‘telecomando’ dalla panchina), Montella.

    Non ha colpe sul gol del vantaggio bianconero, Diakité e anzi un paio di minuti più tardi è proprio da una sua incursione che scocca la scintilla dell’azione in profondità della Fiorentina scaturita nell’episodio del possibile calcio di rigore non fischiato. Tutto questo per evidenziare come con lo scorrere dei minuti, Diakité riesce a crescere e a coordinarsi nei meccanismi e negli automatismi della formazione di Montella.
    La ripresa comincia con un Diakité già più padrone della sua porzione di campo. Montella, i suoi consigli, e quel filo diretto con la panchina viola sono un po’ più lontani e il difensore trova in Joaquin il compagno di squadra con cui dialogare di più per capire, migliorare e continuare il suo debutto in maglia viola con una prestazione più che apprezzabile. Non c’è più da chiudere i varchi a Di Natale (sostituito), ma il baby Fernandez il ragazzino sul quale concentrare le maggiori risorse fisiche che a causa di un terreno sempre più pesante per la pioggia vanno a diminuire rincorsa dopo rincorsa. Il difensore comunque si propone anche in avanti, guadagnandosi la punizione che permette a Vargas di impegnare il portierino avversario. Ora Diakité punta dritto sull’altro debutto, quello in campionato. Montella ci penserà da oggi, ma una cosa è certa, il gigante nero, sabato sera contro l’Atalanta vorrà esserci. A tutti i costi.