Diamanti fa 150 in A. Lasciare il segno per centrare l’Europa

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    Diamanti Fiorentina-SampdoriaNelle scarpe, fino ad oggi ci ha sempre messo il cuore. Lo ha dimostrato fin da subito, dalla gara contro l’Atalanta, nemmeno un mese dopo il suo arrivo dalla Cina. Alessandro Diamanti è sempre stato l’uomo in grado di attaccare, ricucire, lottare. E anche segnare, per altro reti importanti, capaci di dare la scossa necessaria alla squadra, scrive Il Corriere dello Sport – Stadio. Contro i nerazzurri, in quel lontano 8 febbraio, fu lui ad ispirare la rimonta dei viola: Zappacosta aveva portato in vantaggio i bergamaschi, Basanta era riuscito a ristabilire la parità. Al resto pensò Diamanti, insieme a Pasqual. Poi ha saputo anche aspettare il suo momento, fino alla gara contro la Sampdoria, in un Franchi più simile ad una piscina olimpionica che ad un rettangolo verde. Classe e coltello tra i denti, il suo esser viola dentro non ha faticato molto a farlo trasparire. Ha “steccato” solo una gara, contro la Lazio, nella notte del poker subìto, ma quella fu una parentesi sbagliata per tutti. Anche con la Juve, al di là del risultato, è stato l’unico, nel grigiore complessivo, a trovare, in poco più di venti minuti di gioco effettivi, un paio di spunti capaci di riaccendere (anche se per pochi secondi) il pubblico viola. 

    150 IN A. Oggi, nel giorno della sua centocinquantesima presenza in Serie A, Alino vuole provare ad andare oltre. Serve una vittoria per rilanciarsi in classifica dopo il ko esterno contro il Napoli: la corsa verso il terzo posto è difficile, ma l’aritmetica non estromette ancora nessuno. Crederci è d’obbligo e Diamanti non è tipo da arrendersi in fretta. Vuole provare a convincere tutti a riscattarlo dal Guangzhou, perché in fondo un giocatore come lui, carismatico quando serve e altrettanto efficace sul piano del gioco, fa sempre comodo. E lui vorrebbe restare. Si è ben integrato nel gioco di Montella, è affascinato dal progetto viola e ha voglia di vincere in Italia. Sa bene che il Verona nelle ultime tre partite di campionato ha raccolto soltanto un punto, segnando tre gol e incassandone otto, e vuole provare a lasciare ancora una volta il segno, lui che fino ad oggi ha sempre fatto gol davanti alla sua gente, al Franchi.

    IN CORSA PER L’EUROPA. Non può giocare in Europa e anche per questo tocca a lui farsi tedoforo della squadra viola in campionato provando ad accendere il fuoco più importante. Dovrà stare attento sotto il profilo disciplinare: è in diffida e un giallo potrebbe sottrargli spazio in questo finale di stagione che punta a vivere da protagonista. Non è tipo da fare calcoli, non li ha mai fatti. Diamanti è estro e istinto, ma la pennellata di viola giusta, sogna di essere lui a darla. E’ un regalo che vuole fare a Firenze. Gol e assist per il riscatto e per una nuova era in viola. La sua.