Difesa nuova e ruoli contati, contro l’Esbjerg salto a ostacoli

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    Fiorentina-Atalanta montella WolskiNon sembra granché l’Esbjerg, penultimo nella Superligaen danese con una rosa valutata solo 14 milioni (contro i 201 della Fiorentina), ma non è questo il momento della logica. Giovedì Montella dovrà gestire una squadra molto diversa da quella ideale per gli infortuni (Gonzalo, Vargas, Cuadrado) e le esclusioni dalla lista di Europa League (Diakité, Anderson, Wolski) che limitano la possibilità di manovra. La Fiorentina è a corto di risorse energetiche e dovrà affrontare i danesini — età media 24 anni — in condizioni climatiche si suppone ultrainvernali in Danimarca: basta questo per scombinare previsioni che in condizioni normali non avrebbero storia, né interesse particolare per i bookmakers.
    Troppo più forte la Fiorentina vera e probabilmente anche quella surrogata, eppure le variabili attuali consigliano prudenza. E poi, massimo rispetto per il match: si tratta comunque dei sedicesimi di finale di Europa League, coppa in cui la Fiorentina è arrivata in semifinale nel 2008 uscendo ai rigori contro i Rangers. Per inciso il risultato più importante conseguito da una squadra italiana in questo torneo nell’ultimo decennio. Anche Juve, Napoli e Lazio sono in corsa in una competizione che può portare punti pesanti per il ranking Uefa: logico a questo punto pensare al teorico incrocio negli Ottavi fra i viola e la Juve (opposta al Trabzonspor), con una certa qualificazione italiana ai Quarti. E se per la Juve — in questo momento impegnata in una battaglia a colpi d’insulti fra nuovi e vecchi allenatori — l’Europa League può non avere un fascino irresistibile, la Fiorentina è a caccia di un primo significativo risultato nella gestione Della Valle. Un passo alla volta: per questo grandissima attenzione ai danesi penultimi, ma giovani e carichi a molla.
    Recupero energetico a parte, Montella dovrà gestire l’equilibrio di una squadra profondamente rinnovata.
    Difesa. Gonzalo e Savic out: situazione di fragilità inedita, possibile quindi che torni la difesa a quattro per dare sostanza a un reparto che senza l’autorità di Gonzalo non è al top: recupero di Roncaglia a destra, coppia centrale Tomovic-Compper, Pasqual a sinistra. La soluzione più logica sembra questa. Anche perché altre non ce ne sono.
    Centrocampo. Con il recupero di Borja è al completo: la notizia migliore per Montella, anche se il superuso di Aquilani deve essere tenuto in considerazione. Ambrosini sta lottando con la tendinopatia achillea, ma spera di essere a disposizione insieme a Bakic. Da ricordare che la lista B presentata dalla società comprende Capezzi, Fazzi, Empereur, Gulin, Lezzerini, Madrigali, Matos, Venuti. Certamente alcuni di loro faranno comodo in panchina.
    Attacco. Gomez è rientrato sabato contro l’Inter e dovrà trovare continuità giocando il più possibile, sempre nel rispetto della stabilità fisica. E’ possibile che parta dall’inizio, anche se per ora il favorito è Matri, che potrebbe essere assistito da Joaquin e Ilicic. Un’ipotesi a questo punto vale l’altra: l’importante sarà esserci con la testa e con le gambe.