Difesa viola, cantiere aperto. Entrate/uscite per una mezza rivoluzione

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Ultima settimana di vacanza per gran parte del gruppo di Montella. Nei prossimi giorni, infatti, praticamente tutti i protagonisti in maglia viola – eccetto i nazionali – faranno ritorno a Firenze, per poi svolgere le visite mediche di rito e partire infine – mercoledì 9 luglio – in direzione Moena. Il mercato, intanto, avanza, ed inizia ufficialmente proprio oggi, 1 luglio 2014, la sessione estiva. Le trattative, però, fanno fatica ad entrare nel vivo, in orbita viola ma non solo. Il Mondiale – storicamente – rallenta un po’ tutto il calciomercato, ed in casa Fiorentina, dopo il riscatto di Cuadrado – che ha richiesto un esborso non da poco – c’è bisogno di avere le idee chiare sulle cessioni – e le relative entrate di cassa – prima di fare altri investimenti pesanti. A Firenze il primo (ed unico) acquisto ufficiale, ad oggi, è quello di Tatarusanu, arrivato a parametro zero, oltre a Beleck, l’attaccante arrivato da Udine nell’affare Cuadrado (ma, curiosamente, in realtà mai ufficializzato dalla società viola). Tante, comunque, le piste valutate dagli uomini di mercato gigliati, i sondaggi effettuati ed i giocatori già bloccati. Tre su tutti, Bonaventura, Rossettini e Basanta (più Vrsaljko), tutti in attesa della zampata decisiva dei viola. Proprio gli ultimi citati si inseriscono nelle ‘porte girevoli’ che interessano il pacchetto arretrato viola. Un reparto spesso nell’occhio del ciclone, nella stagione scorsa, per qualche errore individuale ma anche di gruppo. Quarantaquattro reti subite in trentotto gare nello scorso campionato, 29 gol incassati in 19 partite casalinghe in A. Numeri – ma anche prestazioni – che hanno indotto la dirigenza viola,  in pieno accordo con lo staff tecnico, a dare il via ad una mezza rivoluzione davanti a Neto. Ad oggi, ad una settimana dal ritiro a Moena, gli unici sicuri di restare sono Gonzalo Rodriguez, Pasqual e Tomovic. Gli altri, per vari motivi, sono tutti in bilico.

Il primo è Marvin Compper, che proprio ieri ha speso parole chiare sul proprio futuro. “Nell’ultima stagione non ho giocato quanto avevo immaginato – ha dichiarato il tedesco -. Da marzo non sono più stato utilizzato. Sono aperto alla possibilità di trasferimento. Un ritorno in Bundesliga potrebbe essere positivo per me. Vorrei soprattutto tornare ad essere necessario ed importante all’interno della squadra”. Frasi che certificano la volontà del tedesco di cambiare aria; parole che si uniscono all’intento della dirigenza viola di far partire l’ex Hoffenheim.

Poi c’è Roncaglia, diventato – dopo l’exploit iniziale dell’anno scorso – sempre più marginale nel progetto Montella. Sia per motivi tecnici e disciplinari (un po’ troppo irruento nei pressi dell’area – vedi anche rigore causato all’ultima stagionale contro il Torino), sia tattici, visto che nella difesa a quattro non rende al meglio né come centrale né come terzino.

Dunque Savic, il cui futuro pare legato a quello di Cuadrado. Se il colombiano dovessere restare in viola, allora il montenegrino potrebbe essere ‘sacrificato’ di fronte ad un’offerta importante, anche se ad oggi – in mancanza di proposte superiori agli 11-12 milioni – l’ex Manchester City rimane uno dei perni della squadra di Montella.

Punto interrogativo anche sui giovani, Hegazi e Camporese, che con ogni probabilità saranno valutati nel corso del ritiro di Moena. Uno di loro due potrebbe restare, soprattutto l’egiziano gode della stima di Montella, che già nel ritiro dello scorso anno gli ritagliò – prima dell’ennesimo lungo infortunio – un ruolo come vice-Gonzalo Rodriguez.

Poi i terzini, visto che Montella è intenzionato a ripartire dalla difesa a quattro. Rientreranno Alonso e Cassani, ma solo il primo ha al momento possibilità di restare in viola (quanto meno avrà una chance per il ritiro a Moena), mentre sul secondo pesa soprattutto l’ingaggio oneroso intorno al milione l’anno. Piccini, invece, potrà essere inserito in qualche trattativa dopo il rientro da Livorno. Vargas, infine, potrebbe essere ceduto di fronte ad un’offerta da 3-4 milioni (dalla Turchia ci stanno pensando).

In entrata, di conseguenza, spazio alle trattative già impostate e vicine alla chiusura. Rossettini e Basanta sono chiamati ad essere le prime alternative come centrali. Il Cagliari sta facendo un po’ di ostruzione su direttiva di Zeman, che vorrebbe mantenere l’ossatura dei centrali (Rossettini-Astori), ma con la giusta contropartita si può chiudere; anche per l’argentino del Monterrey c’è fiducia di poter definire la trattativa a breve, anche se Basanta – impegnato con l’Argentina ai Mondiali – non si unirebbe al gruppo di Montella almeno prima di un mese. Vrsaljko, invece, è la prima scelta come terzino destro. Terminato il Mondiale, il futuro del croato potrebbe definirsi a breve, anche se in questo caso la concorrenza non è poca. La Fiorentina, comunque, si è mossa da tempo per il giovane laterale, e con un’offerta importante Preziosi potrebbe cedere (i viola però vorrebbero abbassare la quota cash – richiesta genoana intorno agli 8 milioni – inserendo una o due contropartite, come Roncaglia e Matos). Si seguono poi sempre profili come Astori, Santon e Contento, è spuntato Armero come nuova idea per la sinistra, mentre è ancora in stallo il futuro di Diakitè, ufficialmente rientrato al Sunderland per fine prestito.

In attesa, infine, del grande colpo per la difesa, di quel giocatore in grado di garantire il salto di qualità all’intero reparto. Un nome di esperienza internazionale, ancora non uscito alla ribalta mediatica, ma di sicuro prestigio ed affidabilità. Discorso a maggior ragione valido in caso di partenza di Savic.
La difesa viola, insomma, è un cantiere aperto. Lavori in corso, per regalare a Montella un reparto rinnovato – tra titolari e riserve (o comprimari) – in grado di competere in Italia ed in Europa.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it