Diritti tv, bocciata Mediapro: trattative private. Lega: prezzo minimo 1,1 miliardi

da La Gazzetta dello Sport

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La Lega dà il benservito a Mediapro, si riprende la titolarità dei diritti tv della Serie A 2018-21 e avvia le trattative private. Il tempo stringe, il prossimo campionato scatterà tra due mesi e mezzo e c’è voglia di chiudere una partita che si trascina ormai da un anno, scrive La Gazzetta dello Sport. Chiusa la parentesi dell’intermediario spagnolo, che minaccia cause e fa sapere di essere pronto a un rilancio, ricomincia l’esplorazione del mercato dei broadcaster, quello stesso mercato che a gennaio si era fermato a un’offerta combinata (Sky+Mediaset) di 830 milioni a stagione. Ora la Lega fissa il prezzo minimo delle trattative private a 1100 milioni, dopo che l’asticella si è alzata, almeno virtualmente, grazie all’approdo sulle scene italiane di Mediapro, che aveva offerto 1050 milioni.

Ieri la Lega ha esercitato la risoluzione del contratto con gli spagnoli per mancati adempimenti finanziari. Nelle ultime ore prima della scadenza Jaume Roures, in compagnia del consulente Marco Bogarelli, aveva presentato garanzie patrimoniali per un totale di 1,6 miliardi, ma aveva subito riscontrato lo scetticismo del presidente di Lega Gaetano Miccichè. «Garanzie non conformi al bando», la replica secca. E via con una nuova fase di vendita. La Lega e l’advisor Infront hanno approntato due schemi di offerta al mercato. Il primo, per piattaforma pura, propone le stesse condizioni a tutti i distributori, con una spalmatura in due pacchetti ciascuno per satellite, digitale terrestre, Internet e Iptv (la tv attraverso la Rete): da una parte 7 squadre, di cui 4 big tra Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli, per un totale di 224 partite; dall’altra le restanti 13 (338 gare).

Il secondo schema sarebbe una novità assoluta per la Serie A. Vendita per prodotto, con esclusive per fascia oraria e il palinsesto della giornata di campionato spacchettato in tre lotti: 3 partite (il sabato alle 18, la domenica alle 15 e alle 20.30); 4 partite (il sabato alle 15, la domenica alle 15 e alle 18, il lunedì alle 20.30); 3 partite (il sabato alle 20.30, la domenica alle 12.30 e alle 15). Allo scopo di massimizzare i diritti, la Lega concede la facoltà ai broadcaster di scegliere l’orario di gioco di un certo numero di partite. «Speriamo che gli operatori valorizzino nel migliore dei modi il calcio italiano, che è uno dei settori più importanti del Paese», dice Miccichè, in una sorta di chiamata alle armi dopo i tentativi infruttuosi dei mesi precedenti. Sky, l’attore principale, ha già inviato la sua manifestazione di interesse e oggi incontrerà i vertici di Lega.

Nelle ultime settimane l’emittente di Murdoch aveva promesso un’offerta «in linea con le aspettative dei club»: si era parlato di 950-970 milioni, in tandem con Perform, interessata alla trasmissione in streaming sulla piattaforma Ott (Over The Top). Sky predilige da sempre le esclusive ma la Lega ha tenuta aperta l’opzione della vendita per piattaforma per stimolare la concorrenza e non escludere eventuali soggetti emergenti. Di certo, con la possibilità per Sky di trasmettere anche sul digitale terrestre in virtù dell’intesa con Mediaset (sempre più defilata sul segmento pay), il fronte delle pay tv tradizionali sembra un affare privato di Murdoch: bisognerà capire quale tipo di vendita combinata potrà garantire i massimi ricavi possibili per la Lega, posto che in base alla no single buyer rule è indispensabile trovare almeno un secondo licenziatario (Tim, oltre a Perform?). Gli incontri con operatori e intermediari interessati si concluderanno venerdì: l’assemblea dei club, alla luce degli orientamenti del mercato, sceglierà il modello di vendita definitivo dando tempo fino al 13 mattina per la presentazione delle offerte, in modo da accogliere eventuali rilanci e da assegnare i diritti nella stessa giornata.

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Giancarlo
Ospite
Giancarlo

ho disdetto sky 2 anni fa, stanco di distribuire soldi alle solite note….adesso voglio cercare di aiutare SOLO la mia squadra del cuore….FORZA VIOLA

Conte Ugolino
Ospite
Conte Ugolino

Incominciamo a levare gli aiutini alle strisciate e ai vari amici di merenda, e vediamo se un campionato più avvincente ne fa aumentare il valore

Simone Magnani
Ospite
Simone Magnani

Chiunque vinca il bando da me non avrà un centesimo.

Boh!
Ospite
Boh!

E se non vieni allo stadio che fai?… scrocchi in qualche circolino? Facile pretendere senza spesa.

RAGIONIERE 56
Ospite
RAGIONIERE 56

Italia fuori dai mondiali, Italia con pessimo ranking, Uefa squadre italiane fuori dalle coppe all’80% prima dei quarti, campionato con gioco pessimo e questi voglio raccattare palate di milioni di euro per dare alle società nelle quali militano l’80% di stranieri.
CHE BUFFONI

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