Diritti tv, è la settimana decisiva: insorge il Codacons

di Qs-La Nazione

12



Arriva la settimana decisiva per la lunga telenovela dei diritti tv. Mercoledì è in programma l’assemblea di lega, subito dopo la chiusura della fase delle trattative private con gli operatori. Mercoledì è dunque il D-Day, il giorno in cui sapremo probabilmente dove vedremo il prossimo campionato di serie A. Si parte come noto da una base di un miliardo e 100 milioni per tre pacchetti. Il più ambito è il 5, che parte da 452 milioni, prevede 114 gare e dà diritto a scegliere la collocazione e l’orario di otto big-match del campionato. Il pacchetto 6 comprende 152 gare, con altri 8 big-match.

Il prezzo è dio 408 milioni. Infine, il pacchetto 7 prevede 114 gare con 4 gare cosiddette «pick» e prezzo più basso 240 milioni. Probabilmente i tre pacchetti finiranno ad operatori diversi, anche se è difficilissimo fare pronostici. Troppe le variabili: che ruolo vorrà giocare effettivamente MediaPro? Fino a che punto Mediaset si spingerà per guadagnarsi una fetta di calcio?

Il Codacons intanto scende in campo contro la Lega Calcio sui diritti televisivi. «Le decisioni assunte dall’ente rischiano di penalizzare pesantemente utenti, amanti del calcio e telespettatori – afferma il presidente Carlo Rienzi, candidato al Cda della Rai -. Imporre infatti la visione in chiaro delle partite solo dopo le ore 22 della domenica equivale a “privatizzare” il calcio, impedendo a milioni di italiani di godere dello sport e dirottandoli verso costosi abbonamenti alle pay-tv che in molti non possono permettersi». Non solo.

Il presidente Codacons ritiene che i limiti alla trasmissione delle immagini delle partite rischiano di avere effetti a cascata anche sulle reti televisive, i cui programmi sportivi non avrebbero più motivo di esistere come nel caso di “90° minuto”, con effetti sul fronte della raccolta pubblicitaria e dell’occupazione. «Per tale motivo – prosegue Rienzi – il Codacons diffida la Lega Calcio a non assumere alcun provvedimento che limiti la visione del calcio a danno di cittadini

12
Commenta la notizia

avatar
ultimi più vecchi più votati
Simone Magnani
Ospite
Simone Magnani

Signor Rienzi, non si preoccupi se le partite vengono trasmesse in chiaro o criptate. Fra pochi anni, nemmeno se la Lega paga, qualcuno sarà disposto a vedere quella triste farsa della serie A.

Corso
Ospite
Corso

Se le società non prendono i soldi tutte le chiacchiere sono sono solo chiacchiere e il calcio non esiste più. Quindi le sparate sull’avidità sono solo gargarismi. Senza soldi freschi non c’è mercato e senza mercato tutto frana. Quindi scegliere o soldi o tutti al mare.

Occhio pio Amaral
Ospite
Occhio pio Amaral

Tutti al mare allora….spero tu abbia i soldi per permetterti 2 abbonamenti….

Corso
Ospite
Corso

A me ne basta uno, quello viola.

massimo
Ospite
massimo

Bisognerebbe che nessun operatore presentasse offerte entro la scadenza, poi voglio proprio vedere come risolvono il problema quell’accozzaglia di proprietari avidi. Sarei curioso di vedere chi per primo si cala le brache, io punto sulle società, che senza i milioni dei diritti televisivi avrebbero dei grossi problemi a tirare avanti. Buffoni.

Discoliver
Ospite
Discoliver

Nessuno dovrebbe comprare i pacchetti ( da parte mia nn avranno un cent) poi voglio vedere come si organizzano ….

ital40
Ospite
ital40

Scusate la mia ignoranza,ma la RAI non può partecipare come tutti gli altri all’asta?

MARCO
Ospite
MARCO

Bravo ital40 ….visto anche che un abbonamento già lo paghiamo?

DogmaX
Ospite
DogmaX

certo che può.. ma secondo te spendono 1 miliardo di euro l’anno x dare le partite in chiaro?
poi dove le fanno vedere quelle in contemporanea??
potrebbero fare dei canali a posta, ma poi fra il costo della gestione dei canali e il prezzo pagato per i diritti dovrebbero proporre un canone tipo sky

massimo
Ospite
massimo

La spesa sarebbe troppo elevata per un servizio pubblico, sai che polemiche verrebbero fuori.

Kung Fu Koala
Ospite
Kung Fu Koala

Potrebbero se ci fosse una gestione assennata del servizio pubblico. I soldi non gli mancano certo con i quattrini prelevati dalle bollette. Solo che servizio pubblico sarebbe se trasmettessero le partite? E gli altri sport? E la gestione finanziaria?Potrebbero riprenderne svariati, specie con la vendita all’estero ma meglio pagare Fazio e Vespa.

Tommaso
Ospite
Tommaso

Scusate ma vi sbagliate, i bandi della lega sono riservati agli operatori delle tv a pagamento (il canone non è un abbonamento alla RAI, ma al possesso di un apparecchi tv, tento che potete vedere i canali RAI su RAI Play senza canone), per cui la RAI non può assolutamente partecipare alla trattativa. E comunque, come detto da altri, non avrebbe i soldi per farlo

Articolo precedentePezzella sarà il nuovo capitano, sulla scia di Daniel Passarella
Articolo successivoUna mediana da rifare, molti i dubbi da risolvere
CONDIVIDI