Domani Italia Under 21 contro l’Andorra, Di Biagio: “Dipende tutto da noi stessi”

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    Di Biagio“Andorra ha cambiato allenatore, hanno cambiato il loro modo di giocare ma penso che al di la’ dei nostri avversari tutto dipendera’ da noi. Se daremo ritmo e giocheremo come abbiamo fatto spesso in questi due anni, non ci dovrebbero essere problemi. Dovremmo quindi aggredire l’avversario fin dal primo minuto, sperando di non ripetere il primo tempo di Andorra”. Sono queste le indicazioni di Gigi Di Biagio alla vigilia della gara del “Picco” a La Spezia contro Andorra che potrebbe regalare agli azzurrini il pass per gli Europei under 21 del prossimo anno. “Al di la’ della tattica e della strategia, alla base di tutto penso che ci sia la volonta’ di dare ritmo alla gara perche’ possiamo preparare quello che vogliamo, se non si conquistano le palle vaganti, se non si vincono i contrasti, se non si arriva prima degli altri, diventa tutto difficile come e’ successo contro la Serbia dove avevamo preparato la partita in una certa maniera e poi e’ mancata la cattiveria agonistica – ha aggiunto il ct- Oggi abbiamo l’ultimo allenamento, tutto dipendera’ da quello che mi daranno i ragazzi perche’ mezza giornata in piu’ o in meno puo’ fare la differenza nel recupero. Non si allenera’ Mazzitelli che ha un problema all’alluce e vedremo domattina se ce la fara’ a recuperare. E’ normale che nella mia testa ho 7-8 certezze, il resto lo valuteremo in base alle risposte che mi daranno i giocatori. L’obiettivo e’ giocare insieme, correre insieme, creare occasioni da gol e finalizzare. Andorra non andra’ fatta entrare in partita e andra’ tenuta nella propria meta’ campo – ha sottolineato ancora Di Biagio – Nel primo tempo all’andata eravamo troppo piatti, domani abbiamo l’obbligo di vincere e giocare bene perche’ se non lo si fa, non si puo’ sperare in uno o due tiri in porta. Servira’ farne tanti e cercare di segnare il piu’ possibile. Contro la Serbia e’ stato evidente che i nostri avversari stavano meglio di noi e non abbiamo messo in pratica cio’ che avevamo preparato. Noi possiamo aver corso il doppio dei nostri avversari ma non lo abbiamo fatto bene”.