Domani l’Udinese: per Sousa ritorni e (forse) debutti

di Leonardo Bardazzi - Corriere Fiorentino

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Kalinic più Saponara. Un’addizione con cui Paulo Sousa potrà consolarsi in questi giorni di mare in tempesta. Tutti e due infatti sono ormai recuperati dai guai fisici e scalpitano per tornare in campo. Una doppia, bellissima notizia in vista di dieci giorni a tutto gas dove la Fiorentina, tra campionato e coppa (ci sono da affrontare Udinese, Milan e le due gare europee contro il Borussia), si gioca una grande fetta di stagione.

Nikola Kalinic è completamente ristabilito dopo i fastidi al ginocchio destro dei giorni scorsi. E con l’Udinese potrà tornare a guidare l’attacco viola dopo aver saltato le trasferte di Pescara e Roma. L’altra buona nuova riguarda Riccardo Saponara. Il trequartista appena arrivato dall’Empoli si sta allenando in gruppo già da qualche giorno e nonostante la precaria condizione di forma, è pronto all’atteso debutto in viola. Il portoghese così avrà un’arma in più da giocarsi a partita in corso. Un dettaglio non banale vista le penuria di soluzioni offensive che aveva a disposizione all’Olimpico (in panchina c’era il solo Tello più il baby Mlakar).

Logico comunque che l’indiscrezione più importante in arrivo dai campini resti il recupero di Kalinic. Senza di lui l’attacco viola è andato in grave difficoltà: ha faticato parecchio per battere la peggior difesa del campionato (per vincere a Pescara c’è voluto un tiro-cross fortunoso al 95’) e fatto il solletico alla Roma di Spalletti, visto che l’unica occasione creata all’Olimpico è rimasto quel mezzo pallonetto di Chiesa a inizio partita.

A dirla tutta, Nikola aveva già dato la sua disponibilità per giocare già da martedì scorso. Ma dopo le botte prese da Bonucci (e reiterate dalla difesa genoana) i medici della Fiorentina hanno preferito evitare rischi e tenerlo ancora a riposo: meglio aspettare qualche giorno in più, piuttosto che dover affrontare un’altra settimana di cure alla gamba malconcia.

Diverso il discorso Saponara. L’ex empolese è arrivato con un problema alla caviglia (in azzurro aveva saltato già due partite) e in precarie condizioni atletiche. Sousa e lo staff sanitario così hanno pianificato una tabella di lavoro per rimetterlo in forma: il ritmo partita ovviamente non può essere quello dei giorni migliori (non gioca dal 15 gennaio), ma già poter entrare nella lista dei convocati è un primo passo verso l’inizio vero e proprio della sua avventura in viola. Paulo lo stima e lo aspetta a braccia aperte. Anche perché con Ilicic giù di tono e Borja Valero che stenta a fare la differenza, le giocate del romagnolo potrebbero rendere più facile il lavoro dello stesso Kalinic in zona gol.

Forze fresche dunque. Proprio quello che ci voleva per dare energia a una squadra apparsa spompata nelle gambe e nello spirito. La batosta di Roma ha fatto danni, ma un nuovo rilancio contro l’Udinese (magari firmato Kalinic) restituirebbe quel pizzico di autostima necessario per affrontare, senza timori reverenziali, la trasferta in Germania e lo scontro diretto contro il Milan. Dall’infermeria a proposito arrivano notizie di una visita di controllo per Cristian Tello: una routine, ha precisato la società, che non ha niente a che fare con alcun tipo di infortunio.

Lo spagnolo allora diventerà un’altra freccia nella faretra di Sousa. La doppietta di Pescara lo ha rilanciato in tutto e per tutto e la sua freschezza (ora che il turnover diventerà fondamentale) permetterà a Chiesa e Bernardeschi di risparmiare energie. Il figlio d’arte tra l’altro è squalificato in Europa: Tello allora sarà un sicuro titolare contro il Borussia, ma non è escluso che Sousa lo schieri già da domani. Per sfruttare la presenza di Kalinic nell’area dell’Udinese e scacciar via le tossine di questi giorni.