Domenica rischio flop sugli spalti. La protesta silenziosa di una parte della tifoseria

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Il tema è di grande attualità. La lettera aperta che la Curva Sud ha fatto recapitare all’ambiente Milan ha fatto rumore in diverse città italiane. Prese di posizione e di condivisione, per una tifoseria che, ultimamente, è lontanissima dai fasti di un tempo. I tifosi ‘accusano’ la società di voler rinunciare all’Europa League tramite i preliminari, perché in concomitanza di questi è stata organizzata una prestigiosa e remunerativa amichevole con il Bayern Monaco. Dunque, o Europa League direttamente dalla fase a gironi (vincendo la Coppa Italia), oppure niente. Questo il pensiero dei tifosi rossoneri, che di conseguenza accusano la squadra di perdere le partite di proposito per lasciare il sesto posto al Sassuolo. Teoria che si era già fatta largo fra gli addetti ai lavori, ma urlata a gran voce da una curva storica del calcio italiano fa un certo effetto. La misura in casa Milan è colma da un pezzo. La tifoseria si è scagliata contro Galliani e tutta la società.
 
Cosa c’entra questo con la Fiorentina? Domanda lecita, non avete sbagliato sito. In realtà poco o niente, se non che una parte della tifoseria viola contesterebbe volentieri con i modi e con i tempi utilizzati dai tifosi del Milan. E’ innegabile che in diversi siano scontenti della recente gestione da parte della società e della proprietà. Non siamo, ovviamente, ai livelli del Milan, però il malcontento continua a crescere e serpeggiare. Lo respiriamo sulle pagine del nostro sito. Durante gli interventi in radio ed in televisione da parte dei tifosi. Nella città dei Guelfi e dei Ghibellini è facile dividersi. Difficile dire se perfettamente a metà, tra pro e contro Della Valle. Due fazioni ben distinte ed opposte. Perché mezze misure non ce ne sono. O bianco o nero. Da queste parti il grigio non c’è. Soprattutto quando si parla dell’amata Fiorentina. Da chi vorrebbe che i Della Valle cedessero domani la società a chi li ringrazierà per sempre per aver riportato il grande calcio a Firenze. Poli opposti. Impossibili da conciliare.
 
Domenica prossima, nell’ultima gara stagionale, probabilmente avranno la meglio gli scettici. Quelli che hanno perso entusiasmo con il passare degli anni e dei mesi. Il Palermo non tira. La Fiorentina è già praticamente certa del quinto posto e per giunta il meteo non promette niente di buono. Pochissime le motivazioni per riempire il Franchi, tanto che la tifoseria organizzata teme un risultato piuttosto negativo al botteghino. Alla fine potrebbero esserci circa 20.000 tifosi a seguire l’ultima uscita casalinga della squadra viola. Non pochi per le medie del calcio italiano, ma pochissimi per Firenze, che solitamente all’ultimo atto interno della stagione ha sempre risposto in massa per salutare e ringraziare i propri giocatori. Pare proprio che in pochi avranno l’opportunità di vedere al Franchi per l’ultima volta giocatori come Pasqual, Roncaglia, Tino Costa, Kone e chissà chi altro. Poco male, dirà qualcuno. Però è innegabile che con l’assenza in tanti manifestino un malcontento. Una sorta di protesta silenziosa, che per tutta la stagione è diventata ormai una costante. D’altro canto il dato è oggettivo: il Franchi ha registrato il 25% di incassi in meno rispetto allo scorso anno. Numeri importanti, specialmente perché fra poche settimane partirà la nuova compagna abbonamenti. Indiscrezioni vogliono che i prezzi rimarranno invariati e che anzi, in alcuni settori, saranno ritoccati verso il basso. Un primo passo, per provare a riportare la gente allo stadio.
Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it