Dopo 4 mesi, Montella e la Fiorentina ancora al muro contro muro. Lo scenario…

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Quando si parla di Montella, ultimamente, di semplice c’è ben poco. Il periodo estivo in cui l’Aeroplanino battagliava a colpi di comunicati con la proprietà viola sembra lontanissimo, ma in realtà è distante solo quattro mesi. In mezzo c’è stato tanto, decisamente bello per i tifosi viola. Paulo Sousa ha cancellato polemiche e diatribe a suon di risultati e l’entusiasmo è tornato prepotente, proprio come la Fiorentina in cima alla classifica. E di Montella non se ne parlava più. Dimenticato? Non proprio, semmai accantonato. D’altra parte i contabili viola non lo hanno mai perso di vista, impegnati come sono ad elargire fior di bonifici alla fine del mese. Montella è stato in vacanza, si è goduto la famiglia a Roma in attesa degli eventi. Ed era chiaro che, prima o poi, qualcosa accadesse. Forse nessuno immaginava uno scossone così presto, anche se dalle parti del Franchi erano in molti ad augurarselo. Però, da qui in poi ci si arena di nuovo come qualche mese fa. Parti distanti. Lontanissime. Montella ha già l’accordo con la Sampdoria e questo, francamente, sorprende. Un allenatore che avrebbe gradito rinforzi per puntare ai quartieri altissimi della classifica che si accontenta di una squadra di media levatura? Bah, possibile che il cuore e l’attaccamento ai colori blucerchiati faccia la differenza, ma più di qualcuno ha letto nella mossa dell’Aeroplanino un tentativo di liberarsi dalla clausola rescissoria. Per la serie, adesso c’è la Sampdoria, domani si vedrà. Già, si vedrà, perché la panchina della Juve potrebbe cambiare padrone, così come quella del Milan se i risultati non dovessero arrivare (leggere alla voce Champions). Ed un conto è avere un contratto normale con la Samp, un altro avere a che fare con la clausola rescissoria dei Della Valle fino al 2017. Pensiero maligno, è da premettere, ma nel mondo del calcio non si può escludere a priori.

 

A parte questo aspetto, rimane sempre fermissima la posizione della Fiorentina. Posto che può cambiare tutto da un momento all’altro, la società viola si aspetta che sia la Sampdoria, adesso, a fare un passo concreto verso la fumata bianca della trattativa. Altrimenti non se ne esce, perché la Fiorentina il buon senso, promesso martedì da Andrea Della Valle, l’ha già usato. Per intendersi, da 5 milioni di clausola rescissoria si è scesi a circa 3. Uno sforzo importante, se non fosse che la Sampdoria non si spinge oltre il milione di euro per la buonuscita. Distanza troppo ampia per respirare ottimismo, con Ferrero che non è riuscito a smorzare in alcun modo la posizione di Mario Cognigni, in primissima linea in tutta la vicenda. E allora non resta che aspettare le prossime ore, perché tanto per le lunghe non si andrà. La Sampdoria ha cambiato adesso l’allenatore per avere la sosta a disposizione per far lavorare il nuovo tecnico, ma ha già perso diversi giorni dietro a Montella. Pista affascinante, ma tremendamente complicata.

 

Ed in ottica viola cosa cambierebbe con l’accordo tra Montella e la Samp? La questione è puramente economica. La Fiorentina risparmierebbe il famoso milione e settecentomila che ogni anno deve elargire a Montella. A conti fatti (scadenza contratto giugno 2017), risparmierebbe un po’ più di 2 milioni e mezzo di euro netti, i quali vanno calcolati al lordo e che, nel caso di un accordo, dovrebbero essere sommati ai soldi che verserà la Samp per pagare la clausola. Sarebbe un mini-tesoretto, da investire certamente sul mercato di gennaio. E per questo motivo c’è chi spinge la società anche ad abbassare le pretese pur di racimolare qualcosa. Ma la domanda è sempre la stessa: vale più qualche milione di euro o l’orgoglio dei Della Valle?

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it