Dopo il problema attacco anche il centrocampo.. Lo Stadio..

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La Fiorentina torna a casa dalla trasferta di Torino con un punto in classifica, il secondo gol realizzato in campionato, dopo quello di Kurtic a Bergamo è stata la volta di Babacar, la certezza di aver ritrovato Mati Fernandez e scoperto Micah Richards, la certezza, questa volta in negativo, di una squadra ancora troppo compassa, lenta, prevedibile e in alcuni suoi giocatori (vedi Borja Valero, Pizarro, Ilicic su tutti), lontani dai giocatori che tutti conoscono. Certo, le assenze in casa viola sono tante e tutte molto importanti (Rossi, Gomez, Cuadrado, Vargas, Marin) ma questo non può bastare a ‘giustificare’ questo inizio di stagione che ha deluso gran parte dei tifosi e qualcuno anche in società.

E’ vero che la Fiorentina ha fatto la partita, col suo 56,8% di possesso palla, anche sul piano dell’agonismo con i suoi 54,5% di contrasti vinti che diventa il 60% in quelli aerei ma se alla fine lo score segna 19 tiri di cui solo 7 nello specchio della porta si capisce che qualcosa che non va c’è. Anzi, continua a esserci. La squadra continua a non concretizzare quello che riesce a creare. E il problema dopo 5 giornate inizia a essere pericoloso, quasi da livello rosso. E se l’attacco sono più dolori che gioie la stessa cosa vale anche per il centrocampo. Quest’anno sembra essere stato finalmente trovato il centrocampista che potesse sostituire Pizarro quando ci fosse stato bisogno. Badelj ha ‘fallito’ la seconda opportunità che gli ha concesso Montella. Siamo all’inizio della stagione, lui è in viola solo da qualche mese e le difficoltà ci possono essere. Il problema, semmai, è che non si vede una reazione del giocatore.
E se a questo sommiamo anche l’incredibile ‘assenza’ di Borja Valero allora tutto il centrocampo e la manovra collettiva della squadra ne risente. Lo spagnolo è nemmeno parente di quello ammirato nelle ultime due stagioni. Lui ci mette del suo ma forse anche la posizione in campo gli crea più problemi del previsto. Giocare più avanti del suo consueto ruolo non gli permette di esprimersi sui suoi soliti livelli. Anche su questo Montella dovrà lavorare molto. Contro il Torino la squadra viola ha fatto 497 passaggi, contro i 378 dei granata, con una precisione dell’86,5% ma la percentuale scendo moltissimo quando poi devono essere serviti gli attaccanti (77,3%), questo vuol dire che la squadra arriva bene sulla trequarti ma poi non ha idee, soluzioni, certezza per mettere in condizione di segnare i propri attaccanti.

Una situazione che deve essere risolta il prima possibile. Giovedì c’è la prima trasferta in Europa League, i viola giocheranno in Bielorussia contro la Dinamo Minsk, mentre domenica sera al Franchi arriverà l’Inter di Mazzarri che vorrà riscattare i 4 gol presi a San Siro dal Cagliari. Ai viola, in entrambe le partite, la parola vittoria è fondamentale. Per iniziare a mettere al sicuro il proprio cammino in Europa, e per iniziare a segnare e vincere anche al Franchi. Una vittoria che manca dallo scorso 6 aprile. Un eventuale ennesimo insuccesso potrebbe continuare ad alimentare chi oggi è molto critico con Montella e la squadra.
Per la sfida contro i nerazzurri Montella spera di poter recuperare Cuadrado e Mario Gomez. La situazione sarà monitorata giorno per giorno ma in casa viola c’è una certa fiducia nel poter mettere a disposizione di Montella i due giocatori.

E visto il momento Andrea Della Valle sta pensando di arrivare a Firenze con un giorno d’anticipo, forse già venerdì. Per stare vicino a Montella e alla squadra. E anche per risolvere quelle situazioni contrattuali, vedi Cuadrado, Neto e Aquilani su tutti, che se portate per le lunghe potrebbero creare ulteriori tensioni e polemiche che questa Fiorentina non ha bisogno.

Infine, questione nuovo stadio. Nelle ultime settimane è stato detto, scritto e sentito che ormai che il nuovo impianto sarà costruito nella zona della Maercafir, l’area che il Comune di Firenze aveva individuato alcuni anni fa.
Forse si, forse no. Per quanto ci risulta, però, la situazione non è cambiata rispetto agli ultimi anni. La Fiorentina punta ad ottenere un’area più grande di quella messa a disposizione. Il Comune, dopo un lungo tira e molla sarebbe anche disponibile ma prima c’è da spostare l’intero mercato ortofrutticolo di Novoli. Un’impresa di non poco conto, visto che deve essere prima un accordo con tutte le aziende, le categorie e tutti coloro che lavorano all’interno del mercato: deve essere trovata una zona idonea per le dimensioni e le esigenza di un mercato come quello di Firenze; e poi deve essere costruito da qualcuno. Ma oltre al problema di Novoli, per quanto ci risulta, tra Fiorentina e Comune di Firenze la distanza per arrivare ad un accordo è ancora molto, molto lontano su molti, molti punti. E questo non fa ben sperare per il futuro nonostante le dichiarazioni delle parti in causa rilasciate nelle ultime settimane. A tutto questo bisogna aggiungerci anche la ‘rottura’ tra Diego Della Valle e Matteo Renzi. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane, mesi e probabilmente anni, perché a oggi le possibilità di vedere un nuovo stadio a Firenze non è poi così scontata. Anzi..

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it