DRAGO A FI.IT: “Questo è il ruolo ideale per Berna. Ancora un paio di anni in viola, poi..”

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    Bernardeschi SousaDalla ripresa dall’infortunio ad un posto da titolare inamovibile nella Fiorentina di Sousa, con sguardo all’Europeo con la Nazionale maggiore. È il 2015 da sogno di Federico Bernardeschi, ‘nuovo’ numero 10 viola che si è preso il palcoscenico con prestazioni in crescendo, tra qualità e quantità. Prima il prestito con stagione da protagonista a Crotone, poi la prima stagione in prima squadra viola, interrotta dal lungo infortunio al malleolo; dunque la ribalta, tra la doppietta estiva al Barcellona e un grande spirito di sacrificio, che lo ha portato a ritagliarsi spazio come esterno a tutta fascia, a tratti terzino.. ruolo che mai aveva ricoperto in carriera. Con rendimento da grande giocatore: su quella corsia destra, partendo da lontano, riesce a fare la differenza, a dare una marcia in più alla Fiorentina di Sousa. E allora… che non possa essere proprio questo il ruolo ideale di Bernardeschi, per diventare passo dopo passo da ‘pianticella viola’ a giocatore ‘vero’, e forse un campione? Fiorentina.it ne ha parlato con chi lo ha condotto verso la prima tappa, fondamentale, del percorso nel calcio che conta, ovvero Massimo Drago, allenatore di quel Crotone 2013/2014 che vide un 19enne Berna imporsi con personalità al primo campionato professionistico.

    Mister Drago, che ne pensa di questo Bernardeschi, vera e propria rivelazione della Fiorentina di Sousa?
    “Federico è stato bravissimo ad applicarsi in questa nuova posizione, anche perché secondo me avrebbe trovato poco spazio dietro le punte, nel ruolo di Ilicic: in questo momento lo sloveno è l’unico giocatore indispensabile per il gioco di Sousa. Federico si è applicato molto bene, le sue qualità rimangono e si vedono. Lo vedo giocare a piede invertito, quando ha palla si accentra, con le sue qualità. E’ stato bravo a sacrificarsi, nel riuscire a fare tutta la fascia. Ha qualità fisiche importanti”.

    Qualcuno pensa che, comunque, il ruolo naturale di Bernardeschi resti quello di esterno alto, o seconda punta; ma non è che, visti i risultati sotto gli occhi di tutti, il ‘vero’ ruolo di Berna non possa davvero essere quello attuale? Per consacrarsi a grandi livelli?
    “Sì, lui deve avere spazio, fa fatica a giocare tra le linee. Ha bisogno di campo, di attaccare e puntare gli spazi. Quindi quella è la sua posizione ideale. Ed è bravo a sacrificarsi anche in fase difensiva”.

    Secondo lei Bernardeschi può diventare un campione, tra i migliori al Mondo?
    “Sicuramente sì. Può fare più ruoli, è normale che se gioca nel Bayern Monaco può stare al posto di Robben”.

    A proposito di Bayern, si sono già accese le sirene sul futuro del 10 viola. Se dovesse dargli un consiglio, cosa direbbe a Federico?
    “Se potessi dargli un consiglio, gli direi di rimanere almeno un altro paio di anni a Firenze: ha bisogno di giocare. Lui fa fatica, diventa scuro in volto quando non gioca, deve sentire la fiducia dell’ambiente e dell’allenatore per dare il massimo”.

    La porto sulla Fiorentina: si aspettava una Viola così in alto a questo punto della stagione, quasi al giro di boa?
    “Sicuramente è una piacevole sorpresa, dopo il cambio di allenatore non pensavo facessero così bene, pensavo ci volesse più tempo.. invece hanno continuato sulla scia di Montella, con lo stesso possesso palla, qualità. La bravura dell’allenatore è stata quella di valorizzare al massimo i giocatori a disposizione, giocatori bravi nel palleggio. Mi immaginavo potessero fare un campionato importante, ma di solito quando c’è un cambio di allenatore ci vuole tempo.. non me l’aspettavo una Fiorentina così, sinceramente”.

    Una Fiorentina che, infine, ora è attesa ad alcune mosse sul mercato per rimpolpare la rosa…
    “Ora è importante capire di cosa ha bisogno la Fiorentina; quando le cose vanno bene è anche facile rovinarsi sul mercato. Devono trovare degli obiettivi funzionali al gioco di Sousa”.

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