E’ finito il Fair Play, ADV: “Adesso voglio spiegazioni…”

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    Parma-Fiorentina Borja Gervasoni MunariQuattro giornate a Borja Valero, praticamente un gangster secondo il giudice sportivo: magari da ora in poi parleremo di borjellate e non di balotellate. E poi un turno di stop a Montella, Pizarro e Diakité. Una sola giornata a Munari, che aveva spintonato per primo Cuadrado, proseguendo poi con Borja: mistero della fede, ma il problema per chi decide è che ci sono anche i filmati e tutti possono giudicare.
    Come si spiega allora una mazzata così clamorosa, fra l’altro contro uno dei giocatori più corretti del campionato italiano? Dopo le Gervasoniadi arriva il raddoppio del giudice sportivo, che ha evidentemente valutato come un gancio di Tyson la mano appoggiata dallo stesso Borja (o Gonzalo?) sul pettorale sinistro di Gervasoni. Con la stessa uniformità di giudizio, molte squadre finirebbero la partita in 8 e alcuni noti giocatori passerebbero la maggior parte del campionato in tribuna. La Fiorentina ha parlato attraverso Andrea Della Valle e il tono — per la prima volta — ha rivelato uno stato d’animo lontanissimo dal fair play. Così il patron a Sky: «Non ho spiegazioni per quanto è successo… I messaggi distensivi non servono, sono situazioni che vanno avanti da mesi, la città è stanca. Il dottor Braschi mi spieghi perché un giocatore corretto come Borja Valero si merita uno stop di 4 giornate alla luce di quello che abbiamo visto… Addirittura una più di quelle che prese Bolotelli». Il concetto seguente introduce un’intenzione approfondita in un altro articolo: «Adesso vigilerò, starò attento a quello che succederà».
    Più che antipatica, la Fiorentina è mazzolata. Dal «lamentino» rifilato da Braschi a Montella, gli arbitri non hanno perso occasione per dimostrare come l’interpretazione delle regole possa virare decisamente verso una fiscalità di regime. Retroscena: Braschi aveva lasciato la tribuna del Franchi dopo un litigio a distanza con Guerini (26 gennaio) durante Fiorentina-Genoa.

    Livello di permalosità ai confini della fantascienza: casuale quello che è successo dopo? Il passaparola interno ha evidentemente funzionato fra gli arbitri: non solo per gli episodi a danno della Fiorentina, ma per come sono stati gestiti i cartellini in vista delle partite successive, con squalifiche annesse. In gergo si chiama scientificità, o qualcosa che le assomiglia. Intanto la Fiorentina ha presentato ricorso contro la squalifica di Borja Valero. C’è speranza che torni un po’ di buon senso.