È iniziata una risalita che dovrà proseguire col Frosinone. E si sente profumo di Rossi

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Dopo le tre sconfitte consecutive tra campionato ed Europa League, la Fiorentina doveva tornare alla vittoria. A Verona, contro una squadra tecnicamente troppo inferiore a lei e ricca di assenze, non poteva fallire l’obiettivo. Ed ha fatto il suo dovere. Non c’è stato lo spettacolo visto in altre occasioni, complici forse il campo pesante del Bentegodi e il gioco falloso degli uomini di Mandorlini, ma servivano i tre punti, la continuità di risultati chiesta dal tecnico viola Paulo Sousa interrotta momentaneamente nell’ultima settimana (quella passata), e il non allontanarsi dal gruppone delle squadre con ambizioni Champions.

 
Quindi, va bene così. La ‘risalita’ è iniziata e domenica prossima, contro il Frosinone, può continuare. La Fiorentina, infatti, ha la possibilità di allungare il passo, di incrementare la propria classifica con altri tre punti (perché vincere contro il Frosinone è quasi obbligatorio) e di guadagnare punti su qualche diretta avversaria. Si perché la Viola potrebbe approfittare dello scontro diretto che vedrà impegnate, sabato sera a San Siro, Inter e Roma. La squadra di Mancini cercherà di fare uno sgambetto alla capolista Roma e di sfrattarla dal primo posto. I giallorossi cercheranno di mantenere il ruolino di marcia delle ultime giornate, dove hanno ottenuto cinque vittorie consecutive. Insomma, dalla partita di Milano potrebbe venire fuori un ‘regalo’ per la squadra di Sousa che, domenica, potrebbe addirittura ritrovarsi di nuovo in testa alla classifica… 
 
Testa o non testa, cambia poco. O meglio, non cambia l’atteggiamento del gruppo gigliato, ovvero di una squadra che scende in campo sempre per vincere. Che continua ad essere la seconda miglior difesa del campionato e che non mollerà facilmente quel gruppo di testa destinato a duellare fino alla fine del torneo per un posto in Champions. Perché la sensazione è che la classifica si sia già quasi del tutto delineata. E che le squadre che lotteranno per le posizioni più ambiziose sono Roma, Napoli, Fiorentina, Inter e (forse) la Lazio. Certo, per avere la meglio sulla concorrenza servirebbe il cinismo dimostrato a Verona, dove senza quasi mai tirare in porta, la Fiorentina ha segnato due gol, non concedendo niente (ma proprio niente) agli avversari. Ma servirebbe anche il miglior Pepito Rossi. 
 
A proposito di Rossi. Sousa, qualche giorno fa, dichiarò “sento profumo di Rossi”. Aveva ragione… Qualcosa si avverte. Ancora non è al top. Ancora non è il fenomeno che tutti conoscono, ma è pur sempre un giocatore che, dopo aver segnato nelle due partite di Europa League in cui era stato impiegato, ha messo lo zampino sulla vittoria del Bentegodi servendo un assist d’oro al compagno di reparto Kalinic. Senza considerare che si è dato da fare, giocando addirittura come punta centrale. Insomma, archiviata la fin troppo facile vittoria di Verona (almeno è sembrata così), testa al Frosinone. Con un occhio alla testa della classifica, perché chissà… Mai dire mai…
Autore: Michela Lanza – redazione Fiorentina.it