E turnover sia. Ma non selvaggio. Con il Cagliari non è ammesso sgarro

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La testa di molti, a Firenze, è rivolta a Siviglia. Il 7 maggio tuttavia è ancora lontano. Di mezzo tre sfide fondamentali per la Fiorentina. Il Cagliari al Franchi, la Juventus a Torino e poi il Cesena in casa prima di presentarsi in Spagna per l’andata delle semifinali di Europa League. Due gare su tre da vincere a tutti i costi, l’altra, quella allo Stadium, sappiamo quanto conti. Anche alla luce del ko in Coppa Italia che ha provocato la prima vera delusione di questo 2015. Vincere per la classifica. Al momento la Fiorentina è sesta. Disputerebbe così (in caso di non vittoria dell’Europa League) i preliminari di E.L. dovendo così dire addio alla tournee estiva dell’International Champions Cup con Chelsea, Barcellona, United, ed altre tra le squadre più importanti al mondo alla quale la società viola è stata invitata. Una follia doverci rinunciare. Perché porterebbe 3-4 milioni nelle casse dei Della Valle, perché in termini di visibilità e marketing potrebbe dare un’altra spinta alla crescita internazionale della Fiorentina dopo l’amichevole di un anno fa contro il Real Madrid, e perché misurarsi contro top team mondiali darebbe alla Fiorentina la possibilità di crescere anche come mentalità. “La classifica non ci piace” ha detto Montella, e visto che Napoli e Sampdoria si troveranno di fronte in questo turno di campionato, con la squadra di Mihajlovic che avrà di fronte anche Juventus e Verona, mentre il Napoli avrà anche Milan ed Empoli, fare tre punti contro il Cagliari è di vitale importanza.

Vincere perché vincere aiuta a vincere.  I fischi contro il Verona non sono piaciuti al tecnico viola. Ma altro il Franchi non poteva fare. Col Cagliari ormai allo sbando non può essere ammesso un altro sgarro. Vincere aiuta a vincere, per andare poi allo Stadium a tentare un’altra impresa. Poi il Cesena. E quindi il Siviglia. Mentre Firenze inizia a mobilitarsi per la trasferta europea in testa al tecnico viola c’è solo la squadra di Festa. Vincere per ritrovare anche l’affetto totale del Franchi, perchè perdere tra le mura amiche non piace mai a nessuno. Ed effettivamente in casa la Fiorentina ha spesso deluso.

 

Ecco perché domani contro il Cagliari non dovrebbe essere turnover selvaggio. Per quanto davanti toccherà ancora a Gilardino visto che Gomez dovrebbe essere risparmiato e fatto rifiatare dopo la gara contro la Dinamo Kiev. Verranno preservati il più possibile anche Pizarro e Joaquin, mentre Basanta e Pasqual potrebbero tornare titolari dopo la panchina con la Dinamo Kiev. Possibile chance anche per Diamanti. Vincere, insomma, e basta. Non conta altro.