Ecco chi è l’Esbjerg: la matricola che ha sorpreso l’Europa

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    EsbjergDopo il ko con l’Inter la Fiorentina si rituffa in Europa League. Sul cammino dei viola c’è l’Esbjerg, formazione danese che giovedì sera (ore 19) ospiterà la squadra di Montella. Penultima in Superliga danese, la compagine di Frederiksen ha stupito in questa edizione dell’Europa League. Doppio successo nei playoff contro il quotato Saint Etienne (4-3 in casa, 1-0 in Francia). Quattro vittorie e due sconfitte nel gruppo C: successi con Elfsborg (2-1 e 1-0) e Standard Liegi (2-1 e 2-1), ko nei due match contro il Salisburgo (1-2 e 0-3). Dodici punti nel girone, dietro al Salisburgo (primo a punteggio pieno) e davanti ad Elfsborg (4) e S.Liegi (1). Una squadra che è stata protagonista di una clamorosa escalation negli ultimi anni. Nel 2010/2011, infatti, l’Esbjerg scese in seconda divisione danese, campionato poi vinto l’anno successivo con la risalita immediata nella Superliga. L’anno scorso la quarta posizione in classifica e la qualificazione in Europa League. Quest’anno, ai successi europei, si sono contrapposti però i problemi in campionato. La squadra di Frederiksen, che sta stupendo in Europa, è infatti penultima in graduatoria con 19 punti in 18 gare, a -2 dalla zona salvezza. 29 gol fatti (terzo score del campionato) e 28 reti subite (quarto peggior rendimento della Superliga).

    Squadra ‘riposata’, l’Esbjerg, visto che il campionato danese è fermo dall’8 dicembre 2013. Diverse le amichevoli giocate in queste settimane, ma sicuramente la squadra di Frederiksen potrà pagare qualche problema di ‘rodaggio’ dovuto alla lunga inattività. La Superliga riprenderà il prossimo fine settimana, con l’Esbjerg impegnato in casa lunedì contro il Nordsjaelland.

    MODULO – Il tecnico Frederiksen scende solitamente in campo con il 4-4-1-1 (o il 4-4-2), con l’olandese Van Buren punta avanzata. 6 gol in campionato (in 18 gare) per l’attaccante numero 9, con 3 centri in 6 gare nel girone di Europa League. È lui la punta di diamante dell’Esbjerg, che per il resto vanta buoni giocatori come il centrocampista Andreasen (è però in dubbio per infortunio) ed i due esterni Ankersen. In mediana anche l’ex Livorno Bergvold, fin qui non sempre titolare.

    Un avversario non da temere, in sostanza, ma in ogni caso da rispettare. Per l’Esbjerg, infatti, si tratta di un appuntamento storico, in quanto mai si era arrivati alla fase ad eliminazione diretta di una competizione Uefa. Lo stadio Blue Water Arena sarà tutto esaurito, anche se la capienza è di soli 11 mila spettatori. La Fiorentina, però, seppur nell’emergenza, vuol provare ad ipotecare la qualificazione già in Danimarca. Nel mirino, infatti, la possibile super-sfida con la Juve negli ottavi di finale.