Ecco chi è Sepe: portiere ‘esplosivo’, reattività e carattere. Ma sulle uscite..




    Luigi SepeARRIVATO ad Empoli la scorsa estate da riserva di Bassi, Sepe ha subito convinto Sarri. Pochi allenamenti, qualche amichevole e poi la decisione: titolare. Da quel giorno non ha più perso il posto. Sicuro, determinato, reattivo. Tante buone partite, soltanto un paio di gare così così. Ma comunque sempre pronto a reagire. È’ questo, in fondo, il suo lato caratteriale migliore. Difficile che si demoralizzi, difficile che si lasci andare. Tante qualità tecniche: il dinamismo, la posizione tra i pali, la reattività.

    PERCHÉ ha un fisico esplosivo, perché in qualcosa può somigliare davvero al vecchio Peruzzi. Più alto Sepe, con ancora grandi margini di miglioramento vista comunque l’età, 24 anni. Difetti? Può migliorare nelle uscite, dove qualche volta ha mostrato incertezze. Poi la vita, tranquilla, fuori dal campo. Con la moglie Anna Laura, il piccolo figlio Diego di pochi mesi e il figlio più grande Giuseppe. Un profilo Instagram, aggiornato quasi quotidianamente, con le immagini di vita familiare e di una passione innata per i tatuaggi. Le ultime vacanze le hanno trascorse assieme a casa, in Campania, prima di aggregarsi al Napoli. Empoli gli è rimasta nel cuore e spesso e volentieri, vista la vicinanza con Firenze, tornerà a salutare gli amici. Sepe, da settimane, si augurava che la trattativa con la Fiorentina si concretizzasse. In viola ritroverà Vecino, col quale ha diviso tante gioie. Soprattutto una salvezza che ad inizio stagione sembrava impossibile. Nel miracolo Empol, firmato Sarri, c’è anche la storia di un giovane portiere che a 24 anni sembra aver trovato la propria dimensione. E che, da adesso in poi, ha soltanto voglia di togliersi soddisfazioni. Si può far bene anche in prestito.