Ecco Sousa, sull’onda della continuità. Mercato ‘lento’, e Salah…

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E’ iniziata ufficialmente l’Era Paulo Sousa. Una conferenza, quella di presentazione, che ha fatto intravedere i primi tratti dell’allenatore portoghese. Uomo colto, attento alla storia e alle origini. Umile ma deciso, rispettoso del passato ma voglioso di essere tutt’altro che una comparsa a Firenze. E non è un caso che la società viola lo abbia aspettato per due lunghe settimane, prima di annunciare il successore di Montella. Scelta decisa, quella che ha portato a Paulo Sousa. “Certi amori fanno dei giri immensi, poi ritornano: questa era una storia nata già tre anni fa, poi le scelte furono altre”, ha confidato Pradè. Calcio offensivo e divertente, lavoro meticoloso sulla psicologia dei giocatori e sulla tattica. Questo ha convinto di Paulo Sousa, ottimo allenatore coadiuvato da uno staff “di alta qualità, che opera con metodologie d’avanguardia”.

Continuità, niente rottura col passato. Perchè la nuova Fiorentina punterà sì a vincere ma anche – ancora – a convincere. Cercare i risultati ma anche il bel gioco, sullo stile-Montella. “Allenatore che apprezzo e stimo molto”, ha dichiarato l’ex Basilea in riferimento all’Aeroplanino. Che in tre anni a Firenze ha comunque lasciato un segno preciso. Consapevolezza nei propri mezzi, personalità e ambizione: questi i concetti chiave ripetuti da Sousa al primo impatto con la piazza fiorentina. Dopo tre anni di tiki-taka, non si cambierà totalmente strada, ma si continuerà sul percorso intrapreso.

Parole, certo, che dovranno avere la riprova del campo ma che in ogni caso indirizzano le linee guida per la Fiorentina che verrà. Una Fiorentina che dovrà essere però costruita, o ri-costruita. Se è vero che 14 giocatori sono in scadenza, e che 15 rientreranno dai vari prestiti, già tante le decisioni che dovranno essere prese in sede di mercato.
La prima, delicatissima, riguarderà Salah. Uno dei punti chiave del nuovo progetto. E in questo caso la parola è già passata al giocatore stesso. Domani l’incontro con l’entourage: la Fiorentina ha già giocato le proprie carte (legali) con il Chelsea, sfruttando l’opzione per il rinnovo del prestito. Salah sta prendendo tempo per capire le ambizioni viola, conscio delle tante pretendenti pronte alla finestra in caso di addio a Firenze. Da casa viola trapela cauto ottimismo, con il Chelsea che al momento pare essere alleato gigliato (i sei mesi a Firenze hanno rigenerato l’egiziano, così come il valore del suo cartellino). Ma la partita è troppo importante, per sbilanciarsi fino in fondo: se Salah resta, è quasi sinonimo di rilancio delle ambizioni (con un grande giocatore ben saldo in squadra); in caso contrario, il ciclo Paulo Sousa parte già con una marcia in meno (praticamente impossibile trovare un’altra carta Salah quasi a costo zero).

E poi via al mercato. Ma “senza fretta”, per citare Pradè. Se negli ultimi anni il mercato viola si è sviluppato soprattutto negli ultimi giorni estivi, anche in questa sessione il trend dovrebbe restare il medesimo. Anzi. “Dobbiamo fare un mercato di pazienza e razionalità, prendere giocatori utili al nostro allenatore”, ha precisato il ds viola. Già un discreto ritardo per il cambio di guida tecnica, con la nuova campagna abbonamenti per i tifosi che dovrebbe iniziare nel fine settimana… ma i colpi ad effetto potrebbero non arrivare a stretto giro di posta. A Moena, insomma, c’è il forte rischio (anzi, la quasi certezza) di avere una Fiorentina ben diversa da quella che sarà il 1 settembre.

Colpi mirati, budget chiaro (e non ‘spropositato’): serve davvero non sbagliare. Nelle ultime sessioni più di qualche acquisto (anche importante) non è stato propriamente azzeccato (da Marin a Ilicic, passando per Rebic, Brillante, Bakic, Badelj ma anche Gomez), stavolta per iniziare bene il nuovo ciclo serve indovinare i colpi giusti nei reparti giusti (come in sostanza avvenne al primo anno di Montella). La nuova Fiorentina inizia da qui. Bem-vindo, Paulo Sousa!

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it