Ecco Tello, pura fantasia. Sousa adesso può cambiare

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    telloSi sentirà a casa Cristian Tello. Con l’ex Barcellona saranno infatti 5 gli spagnoli nello spogliatoio viola, in pratica quanto gli italiani (salgono a sei considerando Lezzerini). Poi toccherà a lui incidere da subito in una squadra che ha bisogno di dribbling, cambio di passo e velocità. Caratteristiche che hanno spinto la Fiorentina a puntare sull’esterno del Porto, convinta di non sbagliare. 
    INVESTITURA Se ieri è stato Tino Costa a sostenere le visite mediche e allenarsi per la prima volta, la dirigenza gigliata spera di veder arrivare Tello a Firenze tra oggi e domani. Lo spagnolo ha vissuto una stagione complicata nel Porto (al contrario di quella passata): venti presenze e due gol il bottino totale. Undici presenze (solo 4 da titolare) senza centri lo score in campionato. Evidentemente anche per l’esterno offensivo classe ’91 era il momento di cambiare aria. «Ha una velocità unica» disse di lui il ct spagnolo Del Bosque quando, nell’agosto 2013, lo fece esordire in nazionale con Koke dell’Atletico contro l’Ecuador in amichevole. Finì 2-0 con assist di tacco dello stesso Tello per Cazorla. Ad ora, quella, è l’unica presenza del futuro viola con la Spagna. Difetto? «L’intermittenza» aggiunse il ct. Arriva in prestito con diritto di riscatto (8 milioni) e controriscatto Barça (tra i 15 e i 16). 
    OPPORTUNITA’ Paulo Sousa aveva chiesto un calciatore in grado di cambiare fisionomia a una squadra che rischia di diventare prevedibile puntando sempre e comunque sul 3-4-2-1 con Borja e Ilicic dietro Kalinic. Tello pare rientrare nell’identikit. Velocità, dribbling, fantasia. E magari qualche gol. Questo viene chiesto allo spagnolo che, dal canto suo, permette con le proprie caratteristiche di apportare modifiche allo schema base. La variazione meno «traumatica», che è anche la più probabile, porta al 3-4-3. Tutto quasi come prima. Con Bernardeschi a destra nel centrocampo a quattro che vedrebbe l’arretramento di Borja accanto a Vecino. Davanti Tello e Ilicic a supporto di Kalinic. 
    MINI RIVOLUZIONE Detto dell’opzione primaria, che conserverebbe buona parte dello scheletro attuale, si affacciano altre soluzioni. Ad esempio la possibilità del 4-3-3, soprattutto fino a quando Lisandro Lopez (o chi per lui) non sarà a Firenze ad aumentare il numero dei centrali difensivi. Centrocampo a tre che permetterebbe l’inserimento dell’altro nuovo acquisto, Tino Costa, fra Borja Valero e Vecino. Con Tello e uno fra Bernardeschi e Ilicic dietro a Kalinic. L’ultima opzione è quella più attraente e porta a quel 4-2-3-1 che garantirebbe sulla carta spettacolo: con il maggior tasso di talento offensivo in campo. Borja Valero e Vecino tra i due di centrocampo con tre trequartisti dietro Kalinic. Bernardeschi, Ilicic e Tello. Ci lavorerà Sousa.