EL, conta solo vincere: la strada più breve per la Champions. Grande obiettivo della società

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    Tifosi Europa LeagueIn Europa a testa alta, per la quarta volta consecutiva, consapevoli che dal 2005 ad oggi, tra le tre squadre italiane che hanno raggiunto la semifinale di Europa League, per due volte c’è stata propio la Fiorentina dei Della Valle, una volta con Cesare Prandelli, quando ancora la competizione era la vecchia Coppa Uefa, e una con Vincenzo Montella. Solo Napoli e Juventus tra le squadre italiane impegnate nella competizione sono state in grado di raggiungere il medesimo risultato, salvo poi vedersi sfuggire pure loro l’ultimo step, quello della finale: i bianconeri nella stagione 2013/14 (l’anno del derby italiano contro la Fiorentina agli ottavi) e il Napoli dodici mesi dopo. Pure il ranking sorride al club toscano: terzo posto tra le società di casa nostra, meglio di Lazio, Milan, Roma e Inter, ma ora c’è bisogno di provare ad alzare l’asticella. Si parte da un dato di fatto: l’imbattibilità nelle nove trasferte disputate nella fase a gironi, nelle quali sono arrivate sette vittorie e cinque clean sheet, gare terminate a porta inviolata. Sousa, però, vuole migliorarsi. 

    Corvino lo ha detto subito di essere tornato per provare a vincere finalmente qualcosa e Paulo Sousa è abbastanza ambizioso per non tirarsi indietro. Aspettando poi il ritorno delle quattro italiane in Champions, quella dell’Europa League è di certo la strada più breve.