EL, si decide a White Hart Lane. Che piaccia o meno sono 300 i milioni messi dai Della Valle

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Il primo tempo dell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Tottenham è andato, e alla fine l’amaro in bocca c’è. È vero che nel primo tempo Sousa aveva scelto una formazione molto diversa dal solito, senza una vera punta centrale, una linea mediana inedita, il ritorno dal primo minuto del polacco Kuba ma davanti al Tottenham, secondo in Premier League, non ha demeritato. Anzi. Ha creato almeno due limpide palle gol, una poi dove Bernardeschi involontariamente ha tolto il pallone calciato da Zarate che stava andando in porta. E poi quell’immeritato calcio di rigore che solo l’arbitro ha visto.
Nella ripresa la Fiorentina è piaciuta, è stata più forte del Tottenham, anche quando Sousa e Pochettino hanno deciso di mandare in campo anche i consueti ‘titolari’. Bello e fortunoso il gol di Bernardeschi, con un pizzico di cinismo e meno frenesia forse il gol della vittoria, o addirittura i gol sarebbero potuti arrivare.
Tutto rimandato, quindi, alla sfida di White Hart Lane per centrare la qualificazione agli ottavi di finale. Certo, non sarà facile ma questa Fiorentina ha dimostrato di poter centrare l’obiettivo.

Nella giornata di ieri l’altra notizia importante è arrivato dal Cda della Fiorentina. Diego e Andrea Della ValleAll’interno della sede viola c’era il presidente Cognigni, il direttore generale Rogg, il consigliere Panerai, gli altri componenti del Cda e, tramite conference call, il patron Andrea Della Valle.
A volte i numeri sono freddi ma spesso rispecchiano l’andamento e la realtà delle cose. Che piaccia o meno.
Due i dati che devono far riflettere, per presente e futuro. Il primo è il fatturato: i ricavi sono arrivati a 130 milioni di euro. Un dato importante, anche perché soli pochi giorni fa era emerso, dalla dirigenza viola, che il fatturato della società viola era attorno agli 80-85 milioni di euro. Questo significa che a livello di fatturato la Fiorentina è cresciuta molto, dovrà crescere molto, e può lottare per le prime posizioni della classifica.
Certo è che qualcosa deve essere rivisto nelle spese. Visto che i costi sono stati 144 milioni di euro. Questo ha costretto alla fine i Della Valle a immettere liquidità per 19 milioni di euro (nei mesi scorsi sembrava che dovessero essere una decina). La stessa società viola ha fatto sapere che con quelli per l’ultimo bilancio, dall’agosto del 2002 quando arrivarono a Firenze per partire col progetto Florentia Viola, i soldi immessi dai Della Valle nella Fiorentina sono stati 300 milioni in 13 anni. Potevano essere spesi meglio? Diversamente? Qualcosa poteva essere vinto? Via spesso i migliori giocatori? Forse sì, forse no, forse qualcosa di diverso poteva essere fatto.
Di sicuro, però, i 300 milioni investiti nella Fiorentina ci sono stati e questo, a chi piace oppure no, resta un dato inconfutabile.

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it