Elezioni FIGC: la Serie A sposa Gravina: “Rilanceremo il calcio tutti insieme”

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Intesa siglata ieri: «C’è grande convergenza» Calciatori fuori. «Faremo le riforme senza di loro»

Gabriele Gravina viaggia sempre più verso l’elezione alla Presidenza del calcio italiano, scrive La Gazzetta Dello Sport. «Non temo imboscate», assicura a La Politica nel pallone. Scongiurate, dopo l’ora e mezza trascorsa a illustrare al Consiglio della Lega A visioni, approdi, programmi della sua gestione. «È andata molto bene, ho riscontrato un grande senso di responsabilità: siamo tutti consapevoli che se vogliamo il bene del calcio ora dobbiamo lavorare nell’interesse di tutte le componenti», avvisa il presidente della Lega Pro. «C’è grande convergenza e condivisione fra le priorità della Lega di A e e il programma di Gravina», certifica la nota di via Rosellini. In un’assemblea da convocare la prossima settimana, la convergenza dichiarata ieri potrebbe diventare appoggio ufficiale. Urbano Cairo non ha dubbi: «Già il 29 gennaio mi battei per Gravina presidente, non ci saremmo ritrovati in questa situazione». Più che gli endorsement, conteranno i voti in Consiglio federale per i provvedimenti che Gravina ha concordato con la Serie A: nuovo format dei campionati, nuovi pesi elettorali, riforma della giustizia, flessibilità degli emolumenti dei calciatori, gestione condivisa del Club Italia, governance federale. La Lega di A rivendica una delle due vicepresidenze (andrà a Gaetano Miccichè, l’altra al presidente Lnd Cosimo Sibilia) e l’indicazione per il ruolo del segretario generale. Nomi non sono stati fatti, certamente non avrà nè il potere nè lo spazio di manovra che ha avuto Michele Uva. Con l’attuale d.g. Gravina proverà a trovare un accordo, ma i margini per evitare un divorzio traumatico sembrano ridotti. A meno di due settimane dal voto, la percentuale di elezione di Gravina oscilla tra il 70 e l’80%. Difficile passare alla prima votazione (serve il 75%), quasi scontato riuscirci alla seconda (66%). Poi, conteranno i voti in Consiglio federale. Con questo consenso, Gravina può fare a meno dei quattro Calciatori, ammesso che decidano compatti per un nuovo Aventino. Gli altri 17 consiglieri dovrebbero votare compatti per le sue riforme.