Entusiasmo sotto terra e pazienza (quasi) finita. Il Franchi risponde con freddezza

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Se l’occasione doveva essere propizia per favorire l’abbraccio dei tifosi alla Fiorentina, la missione è stata totalmente fallita. Se invece si è voluto tastare il polso della tifoseria, il termometro che è venuto fuori dal pomeriggio del Franchi segna una temperatura piuttosto tiepida.

 

La Fiorentina si è aperta al giudizio dei suoi tifosi e questa è stata un’iniziativa senz’altro lodevole. Il risultato dell’allenamento a porte aperte di ieri pomeriggio è un misto di sentimenti. Rabbia, affetto ed indifferenza. Un mix micidiale e pericoloso, che ha portato al Franchi poco più di 200 tifosi. Tanti bambini, una trentina di ultras vicini al tifo organizzato e qualche curioso qua e là. Un paio di urlacci, un cartellone appeso al vetro (“Vogliamo rispetto per la nostra maglia”), qualche applauso sporadico ed un vero coro forte e chiaro d’incitamento. Applausi, più convinti, per Bernardeschi, Borja Valero ed Ilicic. Indifferenza totale per Paulo Sousa. Dopo la famosa cena di Villa Cora e la presenza dei dirigenti dello Zenit San Pietroburgo al Castellani di Empoli c’era il timore che qualcuno se la fosse presa particolarmente. E forse è stato così, perché il tecnico ha sempre goduto di applausi personalizzati in queste occasioni. Ieri, come detto, niente di tutto questo. Solo indifferenza. La gente si è goduta l’allenamento (particolarmente intenso con esercizi sul possesso palla) e qualche perla in partitella, come i gol di Zarate e Kone. Al termine, qualche pallone regalato in Maratona e gli immancabili selfie hanno chiuso un pomeriggio dai contenuti altalenanti. Abbiamo capito che l’entusiasmo, in questa fase, è davvero pochino. E che la pazienza sta finendo. Serve una risposta domenica. Forte. Convincente. Servono soprattutto i tre punti per sbloccare questa fase di buio totale.

 

E fra oggi e domani arriverà anche Andrea Della Valle. Probabile che vada in scena un confronto con Paulo Sousa. Ma l’impressione è che serva molto di più di una semplice chiacchierata per risolvere i problemi tra le parti. Non è difficile immaginarsi che succeda ben poco da qui a domenica sul fronte delle decisioni per il futuro. L’importante è che ADV provi a riportare un briciolo di serenità in un ambiente depresso, ma allo stesso tempo elettrico. L’obiettivo è provare a blindare l’Europa nelle prossime due partite, per affrontare la sfida contro la Juventus con la mente sgombra da pressioni eccessive. 

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it